Il Tirreno

L’incontro

Variante urbanistica, ecco i professionisti e gli obiettivi

di Cinzia Chiappini

CARRARA. La commissione Urbanistica ha incontrato ieri per la prima volta il gruppo di professionisti che si e’ aggiudicato la redazione della variante generale al Regolamento urbanistico, relativa...

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CARRARA. La commissione Urbanistica ha incontrato ieri per la prima volta il gruppo di professionisti che si e’ aggiudicato la redazione della variante generale al Regolamento urbanistico, relativa al sistema insediativo. I vincitori del bando, guidati dall’architetto Roberto Vezzosi hanno illustrato la loro strategia per la stesura del progetto, che prevede un forte coinvolgimento dei cittadini e un forte impegno per il rilancio del centro storico. Un sito web con una mappa della nostra città dove sarà possibile apporre dei “post-it” virtuali, con indicazioni, segnalazioni e contributi; una girandola di incontri con i professionisti del settore, dagli architetti ai geometri e con le associazioni di categoria e ancora la convocazione di una serie assemblee di area, per incontrare i cittadini nei loro luoghi di residenza. E’ un percorso all’insegna della partecipazione quello illustrato ieri mattina alla Commissione Urbanistica da Roberto Vezzosi, l’architetto alla guida del team di professionisti che si è aggiudicato la redazione della variante generale al Regolamento Urbanistico. Un incarico da 220 mila euro messo a bando con gara europea dall’amministrazione carrarese e che riguarda il sistema insediativo ovvero le zone già edificate del comune. Un territorio unico in tutta Italia, ha spiegato Vezzosi, in grado di offrire stimoli interessanti soprattutto per quanto riguarda il centro storico e le aree di trasformazione: «La nostra idea – ha anticipato l’architetto - è che dal punto di vista ambientale ci siano delle qualità sottostimate e da riportare in evidenza, e che la dispersione abitativa degli ultimi anni può essere recuperata, puntando non solo sulle risorse ma soprattutto sull’intelligenza». L’impressione è dunque che lo staff di professionisti voglia puntare soprattutto sul recupero delle zone di trasformazione e del centro storico, anche attraverso l’investimento sul “verde”. «Vogliamo dare maggiore qualità alla città già costruita a partire dal centro storico e la possibilità di innervare il sistema urbano di reti ecologiche e qualità ambientali che oggi non ci sono, perché troppi spazi sono degradati e abbandonati. Un rilancio complessivo dell’immagine del territorio che non può puntare solo sugli aspetti tradizionali» ha spiegato l’architetto. Per quanto riguarda i tempi del progetto, a settembre dovrebbe concludersi la fase di ricongnizione, quella più tecnica, con gli incontri con il personale del settore urbanistica e la verifica delle pratiche edilizie in corso. Subito dopo dovrebbe scattare la seconda fase, quella della partecipazione con l’apertura del sito e la convocazione delle assemblee cittadine. Per la redazione del progetto vero e proprio, il team di Vezzosi ha a disposizione circa 18 mesi, dopodiché la palla tornerà alla politica.

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