La protesta
Raccolte già 640 firme per il semaforo sul viale
I cittadini chiedono più sicurezza dopo gli incidenti (anche mortali) accaduti su viale XX Settembre vicino al cavalcavia della stazione
CARRARA. 640 firme raccolte nel giro di poche settimane per chiedere l’installazione di un semaforo su viale XX Settembre, ad Avenza, in prossimità’ del cavalcavia della stazione. proprio in quel punto, lo scorso febbraio, aveva perso la vita Anna Katia Tarabella, agente immobiliare di 60 anni, travolta mentre attraversava sulle strisce pedonali.
Una seduta dedicata alla sicurezza del viale XX settembre e la messa a punto di un progetto per l’installazione di un semaforo all’altezza del ponte della stazione ferroviaria: lo ha chiesto al Consiglio comunale, “forte” di una petizione con 640 firme, Caterina Martinelli, rappresentante de “Gli amici di Katia” il gruppo che da mesi si batte per garantire l’incolumità dei pedoni che attraversano in quella zona. L’associazione si è attivata lo scorso giugno, con un flash mob ad Avenza, proprio all’incrocio tra viale XX settembre e via Petacchi, la strada che conduce alla stazione. Qui, nel febbraio di quest’anno, ha perso la vita Anna Katia Tarabella, madre di due figli, investita mentre stava attraversando sulle strisce. Poco dopo, a maggio, è stata la volta di una giovane cinese, ferita in modo grave in un incidente analogo. «La stazione è stata edificata in tempi diversi, il numero di auto è cresciuto a dismisura ma in quel punto nulla è cambiato per quanto riguarda tutti noi» ha spiegato ai consiglieri comunali Caterina Martinelli, dando voce alla preoccupazione degli abitanti della zona, “costretti” quotidianamente a «convivere con un attraversamento necessario e insicuro». Per questo i residenti si sono attivati e dopo il flash mob, hanno lanciato una petizione: 640 le firme raccolte nel giro di due soli mesi. Di queste, 400 sono arrivate in soli due giorni, grazie a un banchetto allestito nel cuore di Avenza nuova. 100 sono state raccolte tra gli abitanti della zona interessata agli incidenti, mentre altre 140 sono arrivate da Marina di Carrara, a conferma di quanto il problema sia sentito un po' in tutto il territorio. L'attraversamento contestato è infatti frequentato non solo dai residenti ma anche dai pendolari e da molti di coloro che si recano alla stazionea per prendere il treno. La richiesta che lanciano gli "Amici di Katia" è quella di garantire maggiore sicurezza a chi attraversa il viale. La stessa petizione sarà presentata, nei prossimi giorni, al comune di Massa e a quello di Ortonovo. (c.ch.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
