Sicurezza
Presidio davanti al Comune per fermare l’orrore di Gaza
CARRARA. Un piccolo presidio fuori del Comune e poi l’intervento, davanti all’assise per chiedere lo sblocco di Gaza, la decolonizzazione dei territori palestinesi e il ritiro degli insediamenti...
CARRARA. Un piccolo presidio fuori del Comune e poi l’intervento, davanti all’assise per chiedere lo sblocco di Gaza, la decolonizzazione dei territori palestinesi e il ritiro degli insediamenti ebraici: martedì sera in consiglio comunale nuova iniziativa di sensibilizzazione sulla questione mediorientale. «Prima la giustizia poi la pace» ha dichiarato Moreno Trusendi (nella foto), ex esponente dell’assise intervenuto a nome di un gruppo “spontaneo” di cittadini, impegnati per la pace in Palestina. In consiglio erano comunque previsti due ordini del giorno sull’argomento. Uno presentato dal Pd, favorevole all’istituzione di uno stato palestinese e per la sicurezza dello Stato di Israele, che ha incassato il sì di democratici, socialisti, repubblicani, 5stelle e Fi-Ncd e l’astensione di Sel, Rifondazione e Claudia Bienaimè. Stesso voto ma a parti rovesciate per il documento targato Rifondazione comunista che chiedeva l’attuazione del principio dei “due popoli, due stati”. Nonostante la spaccatura in maggioranza, entrambi gli ordini del giorno sono stati approvati. Rinviata alla prossima seduta, invece, la discussione dell’emendamento del M5S per l’adesione del Comune, al Coordinamento degli enti locali per la pace e i diritti umani.
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