Finanza
Marmi Carrara e i Bin Laden: è ufficiale il passaggio delle quote
Ieri la firma dell’accordo sulla cessione del 50% delle azioni al colosso arabo delle costruzioni Un’operazione da 46 milioni di euro: escono di scena Piacentini, Volterrani, Gaspari e Tonini
CARRARA. Il gruppo Bin Laden entra, al 50% nella Marmi Carrara.
Ora è ufficiale, si gira pagina in uno dei colossi del lapideo del distretto apuano e anche nel mondo delle cave.
La firma è avvenuta ieri, alle 14 e 30, davanti al notaio Alessandro Matteucci, nel palazzo Franchi, sulla via Aurelia. Un atto che segna una piccola rivoluzione nel lapideo e nelle cave apuane e l’ingresso, per la prima volta, di un gruppo straniero nel, fino ad oggi, chiuso mondo del marmo.
I fatti sono ben chiari. È passata di mano la totale proprietà della Società "Erton", che è titolare del 50 per cento della Società "Marmi Carrara", cui fa capo la metà della Società "Sam", titolare di circa un terzo delle cave di marmo bianco di Carrara.
Le famiglie Gaspari, Piacentini, Tonini e Volterrani ne hanno infatti trasferito la proprietà alla Società "CPC Marble & Granite Ltd", con sede in Cipro, che appartiene al gruppo arabo di proprietà della famiglia Bin Laden, il quale è, per fatturato, il terzo gruppo al mondo nel settore delle costruzioni e opera già da anni nel settore del marmo.
Il prezzo di vendita ammonta a poco meno di 45 milioni di euro, proprio come era stato dichiarato all’avvio della lunga trattativa che ha portato, ieri pomeriggio, alla firma ufficiale.
L’abboccamento con il gruppo Bin Laden iniziò circa nove mesi fa e fu nella sostanza definita sin dallo scorso Natale; i mesi successivi sono stati necessari per il compimento delle due diligence e per concordare le clausole contrattuali. Non sono mancate le difficoltà di un percorso articolato e complesso.
Gli acquirenti sono stati assistiti dallo Studio Legale Menchini, con Sergio Menchini, Gianni Tognoni e Antonio Menchini, e dalla multinazionale della consulenza e revisione PriceWaterhouseCoopers; mentre i venditori sono stati assistiti da Giulio Andreani.
Un incontro di poco più di un’ora ha segnato la svolta di uno dei colossi del lapideo apuano che mantiene bene presente la “cifra” carrarese: c’è chi se ne va (Volterrani, Piacentini, i Gaspari e Tonini) e chi resta, la famiglia Rossi del Fiorino e i Franchi della Franchi Umberto marmi.
A ricoprire il ruolo di amministratore delegato della società, che cambia la sua composizione e apre al nuovo gruppo di investitori, sarà Andrea Rossi.
E, intanto, fra chi lascia c’è già chi ha grandi progetti, sempre legati al settore lapideo.
È il caso di Luigi Piacentini, patron della Savema nella vicina Pietrasanta.
«La vita porta a prendere delle decisioni importanti - spiega Piacentini a proposito della sua cessione di quote della Marmi Carrara - Io comunque sono nato marmista e rimarrò nel mondo del lapideo. Con la Savema abbiamo grandi progetti e stiamo lavorando moltissimo in Medio Oriente, a Londra e in America».
(a.viv.)
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