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L’assessore Ceccarelli: la Regione non controlla la filiera

CARRARA. L’assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli ha risposto all’interrogazione presentata dai consiglieri di Fratelli d’Italia Marina Staccioli, Paolo Marcheschi e Giovanni...

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CARRARA. L’assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli ha risposto all’interrogazione presentata dai consiglieri di Fratelli d’Italia Marina Staccioli, Paolo Marcheschi e Giovanni Donzelli in merito a “Estrazione marmo cave apuo-versiliesi”. I tre esponenti dell’opposizione chiedevano di conoscere il dettaglio della produzione di terre, blocchi, scaglie bianche e nere per ciascuna cava attiva in lucchesia ed in Provincia di Massa-Carrara, in particolare a Carrara, nonché i quantitativi della produzione/estrazione dei blocchi lavorati in loco e di quelli esportati e a quanto ammontano, annualmente, gli introiti che derivano dal contributo regionale versato dalle cave apuo-versiliesi. Ceccarelli risponde citando dati relativi al 2013, espressi in tonnellate, spiegando che in quell’anno risultavano attive a Carrara 80 cave (77 ordinarie e 3 piani di recupero), la cui produzione totale è stata la seguente: 992.540 blocchi di marmo, 1.230.839 scaglie bianche, 1.266.278 scaglie scure e 427.420 terre. I quantitativi estratti per uso ornamentale (marmo e arenarie) nelle due province sono stati i seguenti: 89.761 di marmo e 7.964 di arenarie a Lucca; 1.018.876 di marmo e 4.863 arenarie a Massa-Carrara. Per quanto riguarda, invece, la quantità di blocchi lavorati in loco e di quelli esportati Ceccarelli spiega “che la Giunta Regionale ha competenze in merito alla pianificazione del settore estrattivo” e che in esso “non rientrano le lavorazioni secondarie dei materiali effettuate successivamente alla loro estrazione. Per questo motivo -prosegue l’assessore- gli uffici regionali non hanno a disposizione informazioni relative ai quantitativi dei blocchi che vengono lavorati in loco e neppure dei quantitativi dei blocchi che vengono esportati”. Per quanto riguarda, poi, l’ammontare del contributo regionale pagato dagli agri marmiferi, Ceccarelli risponde che la Regione ha competenza solo sulla fissazione del contributo annuo per l’estrazione di materiali per usi industriali, costruzioni ed opere civili. Il compito di stabilire i contributi annuali relativi ai materiali per usi ornamentali spetta invece ai singoli comuni. La Regione, dunque, “non effettua il rilevamento di tale informazione”. Le entrate relative ai materiali per costruzioni ed opere civili sarebbero 351.501 euro per Lucca e 30.800 euro per Massa-Carrara. Il denaro derivante dai materiali per usi ornamentali e residui ornamentali A Massa-Carrara sarebbero 4.923.489 euro per i blocchi e 7.133.264 euro per le scaglie.

(d.c.)

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