La manifestazione
Ecco 17 nuovi operatori di campo
Spazi di aggregazione e assistenza in caso di calamità naturali
MARINA DI CARRARA. Diciassette ragazzi al servizio dei più disagiati: sono nati gli ''Operatori di Campo''.
É questo il nome del progetto attivato dall'associazione OrcaLoca Sub di Avenza in collaborazione con Uisp Solidarietà e finanziato dal Cesvot, un progetto che nasce dall'idea di poter creare un volontariato diverso, più vicino alle esigenze, ai bisogni e alle difficoltà causate da un terremoto, un alluvione o da qualsiasi altra calamità naturale.
D'altra parte è così che nasce il volontariato, da chi desidera aiutare.
«L'idea nasce dalle esperienze e dagli eventi calamitosi degli ultimi anni - spiega Barbara Parente dell'associazione OrcaLoca Sub - e che hanno costretto le popolazioni colpite a vivere situazioni di grande disagio. La consapevolezza di queste ricorrenze ha modificato l’approccio culturale portando quindi a valorizzare la pianificazione del volontariato come strumento base per sollevare la popolazione dal disagio. Con questo progetto abbiamo voluto far acquisire ai volontari quelle competenze psico-pedagogico e ludico ricreative che consentano un lavoro di aggregazione all'interno dei campi di emergenza per l’indispensabile ricostruzione sociale».
Passato l'alluvione o il terremoto - e fatti i primi interventi di messa in sicurezza - è necessario riuscire a supportare le persone che hanno subito e stanno vivendo il disagio, un trauma che grazie alle capacità dei volontari potrà essere vissuto diversamente, condiviso e magari superato.
«Obiettivi principali - continua Parente - sono stati il formare volontari in grado di attivare all’interno dei campi di emergenza spazi aggregativi anche attraverso il codice comune delle attività sportive, affinché siano in grado di riattivare non solo l’aggregazione delle persone ma soprattutto la condivisione, l’incontro e la conoscenza dell’altro costruendo in tempi rapidi spazi attrezzati per bambini, adolescenti e anziani».
Ecco i nomi dei diciassette ragazzi che hanno partecipato al corso: Maria Daniela Ardara, Antonio Benussi, Alice Biagini, Beatrice Cantarelli, Ilenia Castello, Clarissa Ghio, Laura Giusti, Chiara Grassi, Ilenia Grasso, Stefano Inghirami, Chiara Lazzarotti, Sara Marchini, Margherita Michelucci, Alessio Menconi, Sara Pavone, Giulia Vannucci, Grapa Miroslav.
Ecco dunque gli operatori di campo, ragazzi che mettono a diposizione tempo (e ora competenze specifiche) per aiutare gli altri, i ragazzi più disagiati.
Alessio Profetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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