Il Tirreno

Cinquale, il sindaco revoca il divieto di balneazione

di Manuela D'Angelo
Cinquale, il sindaco revoca il divieto di balneazione

Le nuove analisi dell’Arpat dicono che l’acqua è pulita Il Comune chiede accertamenti sulle cause

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MONTIGNOSO. Divieto di balneazione revocato a Cinquale, acque che tornano pulite e sicure, e una storia che si ripete troppo spesso ormai: l'Arpat esegue le analisi con una certa frequenza, in questo periodo, nelle acque denominate "destra torrente Versilia"; i valori di colibatteri, o batteri fecali, arrivano alle stelle, ma si tratta di episodi eccezionali, perché, a quanto pare, appena Arpat ripete le analisi i dati rientrano nella norma; così, però, il comune di Montignoso è costretto ad estenuanti emanazioni e revoche di ordinanze, a distanza di poche ore l'una dalle altre. Una situazione che sta mettendo in ginocchio un intero comparto, quello turistico, e che sta facendo vacillare anche i nervi degli amministratori. Episodi eccezionali di cui prendiamo atto e per i quali, anche dal comune risultano sollevati perché, se così non fosse, bisognerebbe parlare di una costante di acque inquinate, che sarebbe ancora peggio. Ma la frequenza con cui avvengono questi episodi eccezionali rimane troppo elevata, tanto che il comune di Montignoso ha chiesto accertamenti per cercare di capire assieme ad Arpat il perché, ogni tanto, le acque di Cinquale risultano così inquinate.

C'è chi dà la colpa ai temporali, chi ai dragaggi della foce del Versilia che, tra l'altro, sono stati nuovamente autorizzati dalla Provincia e dall'Autorità portuale fino al 1 agosto. Il dragaggio avverrà di notte, dalle 21 alle 3 di mattina ed è pagato dal gestore privato del porticciolo, la Marisco Spa. Secondo l'amministrazione comunale questi dragaggi non sono assolutamente dannosi: «La sabbia che ogni anno draghiamo dalla foce del Versilia- spiega l'assessore Gianni Lorenzetti- è sabbia pulita, è quella che porta il mare, e non ristagna, perché viene prelevata molto di frequente. Dare responsabilità ai dragaggi di quello che avviene nelle acque del mare non ha riscontro: quella non è sabbia dei porti». Il perché le acque diventino improvvisamente non balneabili andrà dunque appurato nei prossimi mesi, ma intanto una certezza c'è: visto che si tratta di batteri fecali, non si scappa dal fatto che le acque del mare entrino in contatto con acque reflue non purificate, che prima passano dal fiume Versilia. I depuratori non sono più all'altezza del compito che gli fu 'affidato' decenni fa, quando la popolazione era minore, e gli impianti erano più nuovi. Adesso sono vecchi e sottostimati, soprattutto in estate quando la popolazione aumenta, addirittura triplica in alcune zone di costa; Montignoso si appoggia a quello delle Querce nel comune di Massa per il 90% delle sue acque reflue e per il resto al depuratore di Querceta, ma entrambi non ce la fanno più e per entrambi, infatti, ogni anno sono previsti lavori di ristrutturazione e ampliamento, che poi non vengono mai eseguiti. Massa sta ancora aspettando di veder finito il raddoppio dell'ex Cersam, che dovrebbe aggiungersi alle Querce e Querceta aspetta finanziamenti regionali per il suo depuratore. Forse quando le amministrazioni termineranno questi lavori alle opere pubbliche, anche le acque del Versilia saranno più al sicuro e con loro il mare di Cinquale.

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