Sicurezza
Bilancio approvato ma con tanti mal di pancia
Nella maggioranza Pd e Sel puntano l’indice sul metodo col quale il sindaco ha costruito il documento. Gli Arancioni: «Ci sarà un aumento delle tasse»
MASSA. Due sedute lunghe e impegnative per approvare il bilancio di previsione 2014 del comune di Massa. 29 presenti, 21 a favore, 5 contrari e 3 astenuti, Caruso (NCD), Benedetti (FI) e Incoronato (UDC).
Sembrava di essere in Parlamento per la riforma del Senato: discusso ogni singolo punto, ogni entrata e ogni uscita, con emendamenti del Pd, il più grande alleato del sindaco Alessandro Volpi, spesso ritirati, non senza critiche e polemiche sul metodo con cui questo bilancio è stato costruito.
Fabrizio Panesi, presidente della commissione bilancio, ci ha provato spesso, ma il sindaco ha fatto ritirare almeno due degli emendamenti del Pd presentati come proposte propositive che però non hanno fatto vacillare la sicurezza di sindaco e assessore Giovanni Rutili.
A tratti c'è confusione, Volpi è costretto a ribattere ai consiglieri anche quando non ha la parola, a Panesi scappa la frase «mi mette in difficoltà, sindaco» e ancora »in questo consiglio si è perso il senso della discussione, e vedo la maggioranza immobile», con riferimento ai volpiani.
A difendere il sindaco Volpi c'è il consigliere Simone Ortori (LeD), che giustifica i presunti aumenti delle tasse, sbandierati dall'opposizione, con i pochissimi finanziamenti trasferiti dallo Stato.
Ma la partita si gioca tutta lì, più tasse per tutti, e si poteva evitare.
«Abbiamo costretto sindaco e assessore ad ammettere che il nuovo bilancio si tradurrà in un aumento delle tasse», dice il gruppo degli Arancioni che esprime una forte preoccupazione soprattutto per come è stata calcolata la Tari.
Rutili smentisce e consiglia una lettura più approfondita degli atti (che anche noi ci riserveremo adesso che il bilancio è stato approvato).
L'opposizione ha lamentato durante la discussione risposte elusive a tutti i quesiti posti all'amministrazione e ha dato alla fine giudizio negativo sul bilancio.
Critica anche la maggioranza che però il bilancio lo vota e se lo porta a casa.
Stefano Alberti del Pd non capisce perché sia stata tagliata la tassa di soggiorno, unica a parer suo, che avrebbe dovuto rimanere intatta e Sel appoggia il Pd nella critica al metodo, ma sostiene non si potesse far di meglio.
«Apprendiamo con favore la proposta del Partito Democratico di Massa inerente la necessità di atti di indirizzo e di verifica per la redazione dei bilanci in sede di previsione e di consuntivo - dice il neosegretario provinciale Renato Ferri - riteniamo che il confronto politico sia fondamentale e pertanto rilanciamo sulla proposta del PD estendendo le attività politiche, che sono andate raffreddandosi, anche su altre tematiche che poi l'amministrazione dovrà tradurre in atti; in particolare ci riferiamo ai temi della sanità, della salvaguardia del territorio, del lavoro dei settori economici e dell'urbanistica. La proposta è di avviare fin da subito il tavolo politico di maggioranza».
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