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Bandabardò e Celestini al festival della Resistenza

Bandabardò e Celestini al festival della Resistenza

Da oggi al Museo audiovisivo della Resistenza un ricco programma di eventi Fra gli artisti protagonisti anche Maurizio Maggiani e Dario Vergassola

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FOSDINOVO. Festa in grande stile da oggi fino a martedì prossimo (5 agosto) al Museo audiovisivo della resistenza a Fosdinovo: il circolo Edoardo Bassignani, con il supporto delle istituzioni locali, celebra i 10 anni di “Fino al cuore della rivolta” il festival degli artisti per la resistenza. Maurizio Maggiani, Dario Vergassola, Yo Yo Mundi, Banda Osiris, Ascanio Celestini, Peppe Voltarelli, Erriquez e Finaz della Bandabardò e Ginevra Di Marco: sono solo alcuni degli “amici” degli Archivi della Resistenza che da oggi si ritroveranno a Fosdinovo per esibirsi sul palco allestito in località Le Prade, proprio alle spalle del Museo audiovisivo della resistenza. L’occasione è di quelle importanti: “Fino al cuore della rivolta”, il Festival organizzato da Archivi della Resistenza - circolo Edoardo Bassignani (con il contributo di Regione Toscana e Liguria, delle Province di Massa-Carrara e La Spezia, dei comuni di Carrara, Massa, La Spezia, Sarzana e delle amministrazioni che aderiscono all’assemblea del museo), festeggia il suo primo decennale. E quale modo migliore per celebrare la ricorrenza se non richiamare “all’ombra dei castagni” tutti coloro che nel corso di questi anni hanno reso celebre la manifestazione?Personaggi di livello nazionale e artisti locali, accomunati non solo dai valori della resistenza ma anche dal fatto di essere dei veri e propri “affezionati” di “Fino al cuore della Rivolta”: «E’ il segreto del nostro festival perché ormai abbiamo degli abituee che hanno fatto grande questo appuntamento, così per la decima edizione sarà una sorta di “the best of”» spiega Alessio Giananti, del circolo Edoardo Bassignani. In effetti a fronte di un budget contenuto – «pari a un decimo di quello di Con_Vivere e a un quindicesimo di quello del Festival della Mente» spiegano gli organizzatori – “Fino al cuore della Rivolta” si è attestato come una manifestazione di livello nazionale, una sorta di laboratorio all’aria aperta, con tante iniziative anche per i più piccini. Il tutto grazie ai volontari che instancabili, ormai da 10 anni, fanno crescere la manifestazione: «E’ un lavoro eccezionale, sono loro i nostri eredi, i prosecutori di quello che noi abbiamo iniziato con la Resistenza» ha commentato Giorgio Mori, partigiano combattente e presidente dell’Anpi. La Decima edizione di Fino al cuore della rivolta si aprirà oggi, alle 14.30 con un dibattito organizzato dalla Regione Toscana e dedicato alle “Politiche della memoria oggi”. In serata, alle 21, salirà sul palco il primo ospite d’onore del Festival: Esther Bejerano, novantenne fisarmonicista ebrea con passaporto tedesco, sopravvissuta alla prigionia ad Aushwitz proprio per le sue doti di musicista. Il festival proseguirà venerdì con Dario Vergassola e Maurizio Maggiani, sabato con Apuamater e Yo Yo Mundi mentre domenica sarà la volta della Banda Osiris e di “Sottosopra” di BlancaTeatro. Tante sorprese anche nelle ultime due giornate del cartellone: lunedì Ascanio Celestini presenterà “Niccioleta” tratto da un’idea di Andrea Camilleri mentre martedì gran finale con Marco Rovelli, Peppe Voltarelli, Erriquez & Finaz della Bandabardò e Ginevra Di Marco. In occasione del decennale, è stato realizzato un cofanetto in 3 cd con i brani di tutti i 49 artisti che sono passati dal Festival: il ricavato delle vendite sarà devoluto alle attività degli Archivi della Resistenza. Le iniziative sono tutte a ingresso libero si apriranno a partire dalle 16.30 (eccetto il dibattito in programma oggi alle 14.30) e sarà possibile cenare sul posto.

Cinzia Chiappini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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