Il dolore
Ztl: le auto sfrecciano, cresce la rabbia
A Marina i commercianti se la prendono con il provvedimento soft del Comune: «Cambiamola»
MARINA DI MASSA. Continuano a calare le presenze nel centro di Marina, dopo un'estate 2013 nera. A sostenerlo sono i commercianti che, a luglio ormai terminato, fanno un primo bilancio di questa stagione estiva che lascia con l'amaro in bocca: i turisti non ci sono, la gente del posto nemmeno e Marina lentamente si svuota. Un po' la colpa è del tempo e un po' della crisi, ma il problema – secondo gli addetti ai lavori – è anche endemico: nel territorio mancherebbe completamente una cultura del turismo. Nessun evento di richiamo, una zona traffico limitato «all'acqua di rose», nessun progetto di rilancio; e il risultato è un centro che lentamente perde la sua vitalità. Il dito rimane puntato, anzitutto, sulla ztl, quella che una buona fetta di commercianti chiama la «non ztl».
Partita il 15 giugno arriverà fino al 20 settembre, ma in versione soft, a eccezione di agosto: dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 6 di mattina, e il sabato e la domenica 24 ore su 24. Per limitare i disagi dei pubblici esercizi, che ogni giorno dovevano allestire i dehors, l'amministrazione ha anche attivato il senso unico in alcuni tratti di strada, come in via Zini, per consentire alle attività di mettere fuori sedie e tavoli all’aperto sin dal mattino, senza doverli togliere e rimettere in base agli orari della ztl. Ma i disagi rimangono perché le auto continuano a sfrecciare accanto ai tavoli dove i clienti cercano di gustarsi un pranzo o una cena, anche in orari di chiusura del centro.
«È una ztl questa? Oltre al fatto che ritengo assurdo avere dehors e vedere accanto passare le auto – commenta Patrizia Moschini, della pizzeria Il Baffo – bisogna considerare l'inciviltà dei cittadini, che nonostante ci sia un cartello grosso con scritto zona pedonale continuano a passare. L'amministrazione deve prendere una decisione: o ztl o no, almeno l'estate». «Una ztl così non ha senso – incalza Fabio Bottari, proprietario del negozio Zannoni – I dehors fuori dal mattino con le auto che passano accanto è davvero una anomalia, ma poi nemmeno quelle poche regole che ci sono vengono rispettate. Mancano i controlli e la gente, non solo passa tranquillamente in zone che dovrebbero essere chiuse al traffico, ma ci parcheggiano anche. So che manca il personale e riconosco all'amministrazione il merito di aver abbellito il centro con il nuovo arredo urbano, ma questa non si può definire ztl».
«Proviamo ad andare nelle altre città, soprattutto in Emilia-Romagna per vedere come funziona – commenta Adamo Massimo, della gelateria Polaris – I centri sono pedonalizzati completamente ed è pieno di gente. I turisti che vengono qui hanno voglia di parcheggiare la macchina, non muoverla più e girare a piedi. Ma come fanno a girare a piedi qui? Non è una ztl questa».
Melania Carnevali
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