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Professionisti nel mirino, controlli a studi e clienti

Professionisti nel mirino, controlli a studi e clienti

La guardia di finanza cerca gli evasori tra notai, medici, avvocati e commercialisti L’anno scorso scoperte 17 persone che non dichiaravano tutte le prestazioni

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MASSA. Liberi professionisti nel mirino della guardia di finanza. Le fiamme gialle nelle ultime settimane hanno fatto una serie di verifiche in un paio di studi del centro. Scoprendo che non tutte le consulenze che venivano prestate erano registrate. Ovvero il pagamento veniva effettuato in nero, facendosi beffe delle casse dell’erario. Ma nonostante l’indagine sia di routine l’impressione è che per i liberi professionisti che vogliono fare i furbetti si preannunciano tempi durissimi.

Nel 2013 del resto i controlli hanno dato risultati sorprendenti. C’era anche un falso dentista tra i diciassette professionisti finiti nel mirino della guardia di finanza un anno fa per non aver dichiarato tutto quello che avevano guadagnato al fisco. Il finto medico esercitava senza averne i titoli in un ambulatorio che aveva aperto in Lunigiana. Nessuno dei suoi pazienti sapevano che non era un dottore e quindi si fidavano ciecamente di lui. Accertamento anche per il notaio di Carrara, con studi anche a Massa e a La Spezia che aveva occultato all’erario svariati milioni di euro. Sono soltanto due dei diciassette casi scoperti dagli uomini del colonnello Giovanni Fiumara. L’attività nel 2013 ha consentito di recuperare redditi non dichiarati al fisco per oltre 18,5 milioni di euro e Iva per circa 1,5 milioni di euro. Inoltre per due professionisti si è proceduto alla segnalazione all’autorità giudiziaria, per il reato di dichiarazione fraudolenta, mediante l’uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti e per il reato di dichiarazione infedele.

Nei primi mesi di quest’anno la conferma che i furbetti che non rilasciano la fattura sono in crescita. Per questo è stato disposto un giro di vite sulle verifiche delle dichiarazioni dei redditi che sembrano sospette grazie alla consultazione degli studi di settore. Va detto che i militari quando segnano un nome nella lista delle persone da controllare vanno praticamente a colpo sicuro: un anno fa i nominativi dei sospetti erano diciotto e di questi diciassette sono stati colti in fallo. Numero che secondo le previsioni delle fiamme gialle apuane a dicembre sarà lievitato considerevolmente.

Come detto in queste ultime settimane sono due gli studi di professionisti massesi monitorati attentamente dagli uomini del colonnello Fiumara. Ed è già stato convocato in caserma qualche cliente per avere conferma del fatto che non è stato registrato il pagamento della prestazione che aveva richiesto. E quelli che prima erano sospetti sono diventati realtà. I controlli non finiscono qui, però. E presto toccherà ai destinatari dell’accertamento giustificare la mancata fatturazione della loro opera.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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