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«L’operazione Bin Laden lancia la filiera»

«L’operazione Bin Laden lancia la filiera»

Anselmo Ricci: un gruppo serio che lavora col territorio da anni ha deciso di fare grossi investimenti

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CARRARA. È l’affaire del momento, che tutti (non solo gli addetti ai lavori) stanno seguendo con il fiato sospeso. La metà della Marmi Carrara, società che con le tre cooperative è titolare di tutte le cave un tempo della Sam, sta per essere acquistata dalla celebre famiglia araba dei Bin Laden per una cifra che si aggira sui 45 milioni di euro. Una trattativa che vedrebbe coinvolti i proprietari di metà della Marmi Carrara: Piacentini, Volterrani, che detengono un quarto della società, Tonini e Gaspari che a loro volta detengono un altro quarto. Rimarrebbero in sella alla spa la Umberto Franchi e Il Fiorino. La trattativa è giunta alle sue fasi cruciali proprio in questi momenti e la firma nero su bianco dovrebbe avvenire entro la fine del mese.

Sull’operazione il presidente della cooperativa Gioia non si pronuncia: «È saggio aspettare - dice - la comunicazione ufficiale dei soggetti interessati.

Quello che posso dire è che il gruppo Bin Laden lavora nel nostro territorio da decenni e con questa operazione si potrebbe assistere all’auspicata attivazione diie capitali esteri nel nostro territorio. Se dopo decenni di rapporto - conclude - hanno deciso di investire in modo così importante vuol dire che credono nelle maestranze e nelle potenzialità di sviluppo del nostro settore, anche in ottica di filiera».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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