Sicurezza
Ex Eaton, due milioni per acquisire l’area
Accordo firmato, ora la Regione staccherà l’assegno. Fine di un iter durato più di un anno
MASSA. La Regione staccherà un assegno da 2 milioni e 247 mila euro per acquisire e poi reindustrializzare i 13 mila metri quadri dell'area ex Eaton di Massa, il cosiddetto comparto B, ancora in cerca di un futuro produttivo. Una parte dell'area - la più ampia, grande quasi tre volte tanto - è infatti già stata acquisita dalla Iglom Italia, industria di oli lubrifricanti già presente in città, che ha deciso di espandersi e che si è impegnata a riassumere settanta lavoratori dei duecentotrenta ex Eaton ancora senza lavoro. L'assegno della Regione sarà girato al consorzio Zia, costituito per il riutilizzo e la reindustrializzazione dell'area dismessa nel 2008, quando la fabbrica americana di componentistica e meccanica, con i suoi 345 lavoratori, chiuse dall'oggi al domani i battenti scegliendo di trasferirsi in Polonia. Un milione e 786 mila euro, necessari all'acquisto dell'area, saranno trasferiti entro trenta giorni.
Un iter durato un anno con una miriade di intoppi, tra cui l'ultimo nemmeno un mese fa; un errore dell'Ute (Ufficio territoriale regionale) nei calcoli del valore dell'area che rischiava di far saltare completamente l'affare. Ieri, a Firenze, è stato fatto un altro importante passo avanti in questo percorso a ostacoli. Sono stati infatti impegnati oltre due dei cinque milioni di euro promessi dalla Regione al Consorzio per la reindustralizzazione del territorio apuano: di questi ne verranno erogati, entro 30 giorni, 1,8 milioni per l'acquisizione dell'area Eaton. A siglare l'accordo, che ormai possiamo definire storico, il presidente della Regione, Enrico Rossi, il commissario della Provincia, Osvaldo Angeli, il sindaco, Alessandro Volpi e il presidente del Consorzio Zia, Cesare Ugolotti. È proprio quest'ultimo a esprimere soddisfazione. «Abbiamo chiuso un accordo il cui iter andava avanti da un anno – spiega Ugolotti – Domani (oggi per chi legge) incontreremo la Eaton per definire i termini dell'acquisto, ma ormai possiamo dire che il più è stato fatto. Una volta che verranno erogati i soldi, anche se non sarà sicuramente prima di settembre, potremmo ultimare questo percorso».
Ricapitoliamo: l'area Eaton è di 76mila metri quadrati. Una parte, la più grossa, è andata alla Iglom di Emilio Ricci, che avvierà entro la fine dell'anno, nell'area della multinazionale americana, un'azienda di oli lubrificanti con la promessa di reintegrare 70 ex operai Eaton. La striscia restante, di circa 13mila metri quadrati, invece era stata affidata al Consorzio zona che la acquisterà, quindi, con i soldi che arriveranno a breve dalla Regione - che ha 30 giorni di tempo. Oggi ci sarà appunto l'incontro tra Consorzio Zia e proprietà, poi si tratterà di capire come verrà reindustrializzata l'area, anche se, dopo quasi sei anni dalla chiusura delle multinazionale americana, anni di lotte operaie e tavoli istituzionali, la vertenza Eaton sembra essere arrivata al giro di boa. «Un milione e 800 mila euro – spiega Ugolotti – sono quelli che serviranno per l'acquisto e le varie spese. Dopo di che apriremo un bando per i vari imprenditori interessati e valuteremo il progetto imprenditoriale migliore. Chiuso questo capitolo, poi, intercetteremo le altre aree nel territorio che devono essere reindustrializzate e a quel punto ci verrà erogato quello che resta dei 5 milioni di euro della Regione».
Melania Carnevali
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