Il Tirreno

Bilancio, i dubbi degli arancioni

Aumentano le tasse per i massesi. Il consigliere Menchini: «Nulla di buono»

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Questa mattina il consiglio comunale di Massa andrà all'approvazione del bilancio di previsione 2014 e l'opposizione degli arancioni annuncia un salasso per i cittadini massesi, con l'aumento delle tasse per diverse centinaia di euro a famiglia rispetto al 2013. «Difficile quantizzare gli aumenti- spiega il consigliere Carmen Menchini, membro della commissione bilancio- anche perché non ci è stato fornito il dettaglio delle spese del Comune, ma soltanto un bilancio con cifre generali, che però non promettono nulla di buono».

La mancanza di trasparenza e di coinvolgimento della politica è ancora una volta la critica mossa all'amministrazione Volpi, non soltanto dalla sua opposizione ma, come abbiamo visto, anche dalla sua stessa maggioranza, con il Pd alleato principe, sulle barricate proprio contro la mancata partecipazione al bilancio di previsione. Adesso è il turno degli arancioni che snocciolano qualche cifra, prima di entrare in consiglio e discutere punto per punto le voci all'interno della Tasi, la tassa tutta nuova che farà lievitare i costi per le famiglie massesi: «La Tasi è una tassa imposta dal Governo- inizia la Menchini- e dunque non è questa la responsabilità degli amministratori locali, ma la verità è che nella Tasi ogni comune ha avuto la possibilità di scegliere quali servizi indivisibili inserirvi, facendone ricadere il costo sulla cittadinanza e il comune di Massa li ha inseriti tutti, dall'illuminazione, all'anagrafe, ai cimiteri, l'illuminazione pubblica, la viabilità, la protezione civile, il servizio idrico, e quelli socio assistenziali. Con la Tasi- continua la Menchini- il comune ha voluto coprire circa 6,5 milioni di euro, che sono esattamente i finanziamenti statali venuti meno per il 2014. Inoltre non sono stati applicati tagli alla spesa, visto che quella è rimasta invariata rispetto al 2013, quindi saranno i cittadini a pagare più tasse, mentre i turisti pagheranno meno la tassa di soggiorno, unica imposta tagliata dall'amministrazione Volpi. Sono scelte politiche che però si vogliono tacere per non intaccare il buon nome di questa amministrazione». (mda)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa