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Bandidos, l’ultimo giro del biker malato

Bandidos, l’ultimo giro del biker malato

Oltre 1.500 al raduno alla Turimar, nonostante il maltempo un corteo per l’amico in fin di vita

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MARINA DI MASSA. Erano più di millecinquecento i bikers che sono arrivati da tutto il mondo al motoraduno dei Bandidos di Marina di Massa. Una tre giorni sorvegliata a distanza dalla squadra mobile: un controllo soft che ha anche fatto nascere una sorta di amicizia tra chi partecipava al raduno e gli agenti di Antonio Dulvi Corcione. Tanto che grazie alla polizia i Bandidos hanno potuto fare una cosa a cui tenevano tanto: l’ultimo giro in moto a un loro fratello malato terminale. Nonostante il maltempo sabato pomeriggio è stato allestito una sorta di giro con l’amico che li stava per lasciare. Loro hanno ringraziato Corcione regalandogli una maglietta celebrativa del raduno incorniciata come un quadro prezioso.

Del resto è andato tutto come previsto, bomba d’acqua a parte, e quindi ieri mattina quando i Bandidos sono ripartiti si sono viste grandi pacche sulle spalle e qualche sguardo commosso. Il più giovane aveva quindici anni (ha seguito il padre), mentre il più anziano superava le settanta primavere. C’è chi è arrivato a Marina dalla Thailandia. E c’erano belle le ragazze, qualcuna davvero mozzafiato. Inutile dire che l’alcol è stato consumato a fiumi e la musica è stata sentita a palla, ma la location della Turimar è stata pensata bene e quindi nessuno è stato disturbato.In fondo era una grande festa e non c’era nessun motivo di lamentarsi.

Non è stato semplice però disinnescare quello che poteva diventare un rischio per la sicurezza anziché un’allegra rimpatriata di motociclisti. La squadra mobile ci ha lavorato per tre mesi con gli organizzatori per stilare un programma dettagliato e soprattutto a prova di risse o quanto altro. Il timore erano i possibili scontri con i rivali degli Hell’s Angels, una comunità che nella nostra provincia è decisamente numerosa. Il lavoro di intelligence preventivo di Corcione e i suoi uomini ha scongiurato ogni possibile tentativo di contatto. Insomma, tutto è filato liscio come l’olio.

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