Proteste
Diluvia, e torna l’emergenza allagamenti
Strade impraticabili, sottopassi ko. Bus bloccato, autista salvato dai pompieri. Proteste di cittadini e commercianti
MASSA. L’estate più brutta (dal punto di vista meteo) dà ancora prova di sè portando un altro nubifragio che, ieri mattina, ha di nuovo mandato in tilt mezza città. Strade allagate, corsi d’acqua che hanno minacciato di esondare, sottopassi impraticabili, auto bloccate in mezzo metro d’acqua, campi e giardini trasformati in acquitrini: ancora una volta scene che hanno evocato il disastro. I danni son stati, in realtà, contenuti, ma i disagi tanti.
Città divisa in due. Per oltre un’ora, nel momento più intenso dell’acquazzone (tra le 11 e le 12-12,30), tutti i sottopassi ferroviari: via Marchetti, Via Oliveti, via Marina Vecchia, viale della Repubblica erano allagati, chiusi, impercorribili. Nello stesso tempo, l’Aurelia verso Carrara era bloccata. Massa è rimasta dunque per quasi un’ora divisa in due dalla linea ferroviaria: impossibili i collegamenti tra zona mare e centro se non lungo viale Roma.
Traffico in tilt. L’allagamento delle strade ha fatto impazzire il traffico automobilistico, anche perchè non c’erano segnalazioni di deviazioni o interruzioni. Lunghe code sulle direttrici mare-monti, difficile spostarsi un po’ ovunque.
Bus a mollo. Un autobus di linea dell’Atn è rimasto bloccato nel mezzo del sottopasso di Viale della Repubblica con l’acqua che arrivava ai fanali. A bordo solo il conducente che è stato portato “a riva” da un vigile del fuoco, che lo ha trasportato a cavalcioni.
Il Ricortola fa paura. Il canale Ricortola, nei giorni scorsi quasi secco, si è ingrossato a vista d’occhio e nel giro di una mezz’ora è arrivato oltre il livello di guardia. Solo la fine del nubifragio ha evitato che il canale esondasse.
Partaccia sott’acqua. Alla Partaccia, nella zona del fosso Calatella e in viale delle Pinete in particolare, ci sono stati problemi seri per le strade diventate torrentelli, per l’acqua che ha invaso giardini, scantinati, garage. Gli allagamenti hanno interessato anche una parte del mercato della Partaccia. Problemi analoghi in via Gatosi, in via Esperanto, nella zona del Fescione.
L’ira dei commercianti. Allagamenti anche in via Pisa, sempre a Marina, dove i commercianti protestano: “L’acqua, sulla strada, arrivava alle ginocchia, abbiamo dovuto chiudere i negozi, abbiamo perso una mattinata di lavoro”.
Lago al nuovo ospedale. Come ormai da anni, è finita sott’acqua anche la zona attorno al cantiere del nuovo ospedale di via Mattei. Un cittadino “stanco di queste situazioni” ci ha inviato alcune eloquenti foto e dice: »Da quando hanno fatto la struttura del nuovo ospedale anno deviato i canali e smesso di pulirli come facevano i nostri anzian. Ora basta che piova per 10i minuti e si allaga tutto come si vede dalle foto».
Via Dorsale chiusa. Chiusa anche, per allagamento, via Dorsale nel tratto fra depuratore e Scaviter. Alcune auto, fra cui un taxi sono rimaste in panne, autisti e passeggeri sono stati costretti a mettersi al sicuro a piedi, con l’acqua alta quasi mezzo metro.
Nessun allerta meteo. Il violento nubifragio, il secondonel giro di poco più di un mese, nno è stato annunciato da alcuna particolare allerta da parte della Regione che ha comunicato ai sindaci una previsione di “criticità ordinaria”.
Claudio Figaia
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