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il sindaco alla comasca

Volpi: con me la politica sta cambiando verso

MASSA. È stato un anno di duro lavoro, di rimunce, anche economiche, ma fatte in nome di un cambiamento della politica, vista come servizio e non come privilegio». Il sindaco, Alessandro Volpi, fa...

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MASSA. È stato un anno di duro lavoro, di rimunce, anche economiche, ma fatte in nome di un cambiamento della politica, vista come servizio e non come privilegio». Il sindaco, Alessandro Volpi, fa nuovamente il bilancio del suo primo anno di mandato, questa volta però davanti al vero termometro politico: il suo elettorato. Lo fa, in presenza della giunta al completo, nello stesso luogo dove è nata la sua esperienza da prima cittadino, il Parco della Comasca, con musica rock di sottofondo, proprio come durante la sua campagna elettorale, come se il cerchio si stesse per chiudere con la prova del nove. Il sindaco, infatti, ha parlato delle difficoltà di amministrare una città con un'eredità pesante e in una fase in cui i Comuni subiscono continui tagli dallo Stato, per poi tornare alle promesse fatte un anno fa, in quello stesso posto. È partito dalla prima grande promessa mantenuta, che è poi il cavallo di battaglia di questa amministrazione: il cambiamento. La prima azione politica è stata infatti il taglio delle spese e dei privilegi: via le auto blu, i telefonini, i rimborsi. Via anche i biglietti omaggio e le consulenze esterne. E poi ricevimenti il sabato e la domenica e giunte serali; il tutto per essere veramente al servizio della polis, la città. «Questi tagli – dice il sindaco - non sono solo una questione economica, ma un messaggio di un nuovo modo di fare politica. Ci sarà anche un nucleo di valutazione esterno, che giudicherà il nostro operato». Poi è passato al capitolo dell'azione, il capitolo di ciò che è stato fatto. «Un anno è poco per portare a casa grandi risultati - dice – ma ne abbiamo già incassati diversi che consistono nello sblocco di alcune situazioni». Tre in particolare: il passaggio da Sin a Sir «che semplifica la burocrazia e permetterà di intervenire sul Frigido come se fosse area normale», il ripascimento del litorale «che ha visto l'intervento del Comune per la prima volta» e – tema a cui sia il sindaco sia il vicesindaco, Uilian Berti, hanno dedicato ampio spazio - la ricucitura dei rapporti con la Regione. «I rapporti con Firenze sono estremamente importanti – spiega Volpi – Ad esempio hanno portato allo sblocco di 5 milioni e 800 mila euro che verranno utilizzati per interventi di vario tipo, tra cui il dissesto idrogeologico e la ristrutturazione di Palazzo Nizza. All'Opa arriveranno, sempre dalla Regione, altri 14 milioni di euro». Poi il capitolo delle regole. «Abbiamo cercato di mettere norme per creare un'armonia nel territorio», dice Volpi. Tra le novità assolute di cui l'amministrazione può vantarsi: il regolamento sulle unioni civili. Arrivati quest'anno anche: i nuovi codici della zona industriale, il regolamento sulle sagre e quello della polizia urbana «che era del '34, ancor prima che Mussolini avviasse la campagna in Etiopia», ironizza il sindaco. Capitolo quattro: gli investimenti nella cultura. «Li abbiamo potuti fare anche grazie ai tagli – commenta – Abbiamo avuto una stagione teatrale ottima, numerose mostre e abbiamo riaperto luoghi della cultura, come la Rinchiostra e il castello». E infine, uno sguardo al futuro. «Tra i progetti – conclude il sindaco – c'è quello di creare un polo museale nei prossimi due anni, che colleghi tutti i luoghi della cultura. Poi c'è la volontà di migliorare gli impianti sportivi e soprattutto avremo un occhio di riguardo per il sociale. Vogliamo portare via la gente dagli alberghi e ristrutturare le vecchie scuole per farci alloggi popolari». (m.c.)

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