Attenzione
Tutti in bicicletta, ma occhio alle multe
Nel mirino attraversamenti in sella sulle strisce e sensi unici, per chi pedala di notte senza fanale sanzioni da 25 euro
CARRARA. Estate, tutti in bicicletta ma con un occhio alle sicurezza e alle multe.
Per gli amanti delle due ruote, che in estate sono davvero tantissimi soprattutto nella zona di Marina, arriva un richiamo alla sicurezza. A cominciare dalle pedalate serali: per chi viene trovato senza fanali e dispositivi catarifrangenti il codice della strada prevede una sanzione da 25 euro.
Proprio sul problema dei ciclisti notturni c’è stata nei giorni scorsi una levata di scudi da parte degli automobilisti che hanno lamentato la presenza di tante biciclette, senza alcun tipo di segnalazione “visiva”. Questo ha fatto scattare le chiamate alla forze dell’ordine soprattutto per alcuni problemi lungo via Cavallotti e un incidente sfiorato alla rotatoria in viale Galilei.
«Le biciclette senza fanali sono un pericolo perché di notte c’è già un’illuminazione non troppo forte sulle nostre strade - dicono alcuni automobilisti che stanno pensando di raccogliere le firme da portare alla Polizia municipale - A volte i ciclisti proprio non si vedono e si rischia di prenderli in pieno».
E dalla parte degli automobilisti sul piede di guerra c’è il codice della strada: se avete intenzione di salire in bici, la sera, per prendere un po’ di fresco controllate fanale e mascherine catarifrangenti sui pedali: se un vigile zelante vi ferma rischiate di pagare 25 euro di multa.
Ma non è il pugno duro quello che ha intenzione di usare la polizia municipale, piuttosto un richiamo alla sicurezza. Ecco ad esempio la raccomandazione di transitare sì - è consentito dal codice della strada - nella zona pedonale di via Rinchiosa, ma nel corretto senso di marcia.
Stesso discorso vale per i marciapiedi: sono tante le segnalazioni di ciclisti che li percorrono direttamente, come si trattasse della strada. Un’attitudine, spiegano dal comando della Polizia municipale, che crea grossi problemi per i pedoni, soprattutto quando si tratta di bambini o anziani costretti a schivare letteralmente i ciclisti.
Insomma quello che arriva è un richiamo alla prudenza e all’osservanza di poche, ma precise regole: niente fari spenti nella notte, quando si va in bici, e niente sensi vietati dentro la zona a traffico limitato. Infine stop agli attraversamenti sulle strisce, direttamente sulla bici e all’uso dei marciapiedi come fosse la carreggiata. Ma, a questo proposito, sono gli amanti delle due ruote a protestare per una pista ciclabile, solo un tratto lungo la via dei bagni, poco rispettata e piena di buchi.
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