Il Tirreno

Guerra delle bande

Rissa, c’è udienza a Genova

di Manuela D'Angelo
Rissa, c’è udienza a Genova

Si esamina la richiesta di togliere gli arresti ai sei giovani

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MASSA. Si svolgeranno questa mattina a Genova le udienze per il riesame dei cinque ragazzi coinvolti nella rissa in piazzetta De Andrè al Cinquale, ancora agli arresti domiciliari.

Si tratta di Alessio Mazzi e Andrea Bonuccelli, difesi dall'avvocato Frediani, Mattia Ricci difeso dall'avvocato Maneschi, Pucci Franco e Marco Menchini difesi dall'avvocato Lazzari.

All'appello manca il 21 enne Alessandro Tonlazzerini, per il quale il gip, il giorno dopo l'arresto, aveva revocato i domiciliari, visto che in sede di interrogatorio di garanzia il ragazzo era riuscito a convincerlo della sua quasi estraneità ai fatti. Un ruolo il suo a quanto pare marginale nella vicenda e tale comunque da non richiedere un provvedimento limitativo della libertà.

Il giudice deve, invece, ancora fissare l'interrogatorio di garanzia per il settimo ragazzo che secondo la Procura e la Squadra Mobile sarebbe coinvolto nella rissa dell'ottobre 2013, ovvero Giacomo Pucci che si trova in carcere condannato per tentato omicidio, per i fatti avvenuti davanti al disco pub Baraonda nel dicembre 2013.

In sede di riesame i ragazzi cercheranno di dimostrare di essere stati aggrediti gli uni dalla 'banda' avversaria, anche se molti di loro hanno negato davanti al Gip l'esistenza delle bande cittadine rivali, ma soprattutto dovranno convincere il nuovo giudice che quella rissa al Vintage non ha nulla a che vedere con i fatti di sangue che hanno toccato la provincia apuana l'anno scorso, ossia l'accoltellamento al Baraonda, dove rimasero feriti per mano di Giacomo Pucci proprio Marco Menchini e Franco Pucci, oggi indagati dalla Procura per la rissa di Cinquale, e l'omicidio di Natale in piazza Mercurio a Massa, in cui morirono Enrico Baria e Andrea Fruzzetti accoltellati da Andrea Mazzi, il 22 enne in carcere per questo delitto, in attesa di processo. La Procura sostiene che ci sia un filo rosso che unisce questi tre episodi in particolare, ma anche tanti altri episodi in generale, come auto incendiate, armi rubate, danneggiamenti e risse varie. Dopo il riesame e il suo esito, si aspetteranno i rinvii a giudizio e a quel processo ci saranno anche tre agenti di polizia penitenziaria costituitisi parte civile, per aver subito violenza la sera della rissa, dopo aver cercato di placare gli animi dei ragazzi in piazza De Andrè. Il Pm Rossella Soffio avrà, con molta probabilità, molti testimoni da interrogare, visto che agli atti esistono filmati di quella sera in cui spunterebbero altri ragazzi e ragazze coinvolti, al momento non raggiunti da nessun provvedimento di custodia cautelare, ma che potrebbero spiegare cosa sia accaduto e il perché della loro presenza lì e in altri 'teatri' di scontri cittadini avvenuti dopo quell'episodio a Massa.

Manuela D'Angelo

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