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Musica nei bar, commercianti contro Siae

Musica nei bar, commercianti contro Siae

Rapaioli (Confesercenti): un calvario, è assurdo fissare la tariffazione al numero di altoparlanti

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MASSA. “Per un bar o un pubblico esercizio in generale, pensare di organizzare un piccolo intrattenimento musicale o semplicemente allietare i clienti con musica di sottofondo sta diventando un calvario”. Insorgono i commercianti contro la Siae e la Fiepet (il sindacato pubblici esercizi della Confesercenti) questi concetti li ha ha spiegati agli stessi dirigenti nazionali della Siae nel corso di un richiesto dai vertici dell’associazione commercianti «per rappresentare le istanze di difficoltà provenienti dagli imprenditori di locali con pubblica somministrazione», spiega il presidente nazionale, la viareggina Esmeralda Giampaoli. Aggiunge Adriano Rapaioli, responsabile della Confesercenti di Massa Carrara: «Il diffuso malcontento nella categoria riguarda il sistema della raccolta dei diritti d'autore: la tariffazione è poco chiara ed il rapporto con gli uffici territoriali Siae è vissuto come una complicazione burocratica per la procedure troppo macchinose. In questo momento - dice ancora -, anche la vecchia tariffazione è ritenuta obsoleta e da rivedere. Inoltre sempre più attività organizzano intrattenimento dal vivo, come servizio gratuito ed accessorio, e quindi fare in modo di facilitare ed incoraggiare queste attività. Così come per la musica d'ambiente; non è più pensabile che siano il numero degli altoparlanti a determinare la tariffa ed una possibile penale, se l'imprenditore dopo un investimento dell'impianto, non ricorda o non sa che deve dichiarare l'esatto numero di casse agli uffici territoriali della Siae».

La Fiepet ha sottolineato anche alcune altre urgenze della categoria. Ancora Rapaioli: «Chiediamo di utilizzare al meglio le opportunità che il web offre per migliorare le procedure di richiesta dei permessi Siae; di semplificare e rendere più trasparente la tariffazione per la musica d'ambiente, adesso particolarmente penalizzante per la categoria di bar, ristoranti e locali; di prevedere un sistema incentivante per l'organizzazione di piccoli intrattenimenti con musica dal vivo, che premino, attraverso un risparmio, chi organizza più eventi nell'arco dell'anno. Infine rivedere al ribasso la percentuale dell'incasso che la Siae trattiene al pubblico esercizio in occasione di eventi con musica dal vivo».

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