Il Tirreno

Gettoni: ecco quanto percepiscono i consiglieri

Gettoni: ecco quanto percepiscono i consiglieri

Ancora commenti negativi sul ribasso della tariffa. Tonarelli: «Tanto vale fare volontariato puro». Barattini: «Non sono questi i veri costi della politica»

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CARRARA. Continuano le polemiche politiche sul taglio dell’importo dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali alle riunioni delle commissioni e del consiglio. Ai sospetti di chi pensa che qualcuno voglia, a forza di gettoni, farsi un piccolo stipendio, la risposta che rimbalza è un secco “no”. Tantopiù, dicono i consiglieri, che la tariffa è stata ultimamente ridimensionata con una determina del dirigente al personale Cristiano Boldrini (in base a normative precise: dal tabellare nazionale è stata praticata una diminuzione del 10%). Cosicché dall’importo mensile lordo che - fra commissioni e consigli– a giugno è oscillato tra i 90 e gli 800 euro, a seconda delle presenze dei singoli consiglieri, si passa da questo mese a conteggiare gettoni più bassi ed a tariffa unica di 32,54 euro (prima per il consiglio il gettone era di 92,96 euro e per le commissioni 55,80 euro).

Sul lordo le trattenute fiscali oscillano a seconda delle fascie dei reddito dei singoli consiglieri, da 20 a 43%.

«Cosa ci rimane al netto? Non sono questi i costi della politica che fanno arrabbiare i cittadini», dice Luca Barattini (Pd). «Noi consiglieri abbiamo moltissime responsabilità anche di carattere patrimoniale per la città, per il ruolo che svolgiamo quando votiamo delibere. Il problema è la figura del consigliere che ha un rapporto diretto con i cittadini: non si tratta di inseguire il populismo che magari invoca “gettoni zero” per i politici. Ma a questi punto lo dico anche io provocatoriamente: visto come è ridotto, eliminiamo il gettone di presenza. Peraltro noi del Pd diamo anche il 15% del gettone al partito, e ciò continuerà anche dopo il taglio».

Luciano Tonarelli (Carrara futura) è più drastico: «Tanto vale far rientrare tutto nel volontariato totale, io sono per fare il volontariato puro, come consigliere comunale. Però quando votiamo una delibera abbiamo delle responsabilità e in caso di errori siamo perseguibili e non abbiamo neppure una copertura assicurativa. Siamo becchi e bastonati».

Marco Iardella (Psi) pensa che «diventare consigliere comunale in futuro sarà una scelta di pochi, perché chi ha un lavoro ci rimette. Si doveva cominciare a tagliare numero e stipendi dei dirigenti».

Insomma, l’operazione dal basso, seppure dentro la legge, non è piaciuta molto: ciò che viene messo sulla bilancia è da una parte la responsabilità degli atti votati dai consiglieri, e dall’altra l’entità del gettone di presenza. «Con quello nuovo non copriremo neppure le spese di benzina per venire in Comune. Alla gente sembra che noi politici si stia qui per fare soldi, ma non riusciremo mai a fare un numero di commissioni tali da racimolare una sorta di stipendio».

A Carrara se si calcolano mediamente uno o due consigli comunali al mese, e una o due commissioni la settimana, in una decina di sedute a 32,54 euro ciascuna, gli importi lordi anche per consiglieri che sono membri di più di una commissione, arriveranno a qualche centinaia di euro. La loro funzione pubblica non li mette al riparto da contestazioni dei cittadini su atti deliberati, e le rivendicazioni in sede civile di cui potrebbero rispondere personalmente non si estinguono nel giro del loro mandato: infatti possono essere chiamati a rispondere fino a 5 anni (poi scatta la prescrizione) dalla fine del mandato.

Il dibattito sui costi della poltiica resta aperto. I cittaidni giudicheranno.

Ma ecco quanto hanno percepito, al lordo, i consiglieri nel giugno scorso quando erano in vigore i “vecchi” e più alti gettoni (consigli e commissioni). Massimo Menconi 371,96 euro; Lanmarco Laquidara 483,56; Luciano Tonarelli 483,56; Carlo Boni 818,36; Leonardo Buselli 316,16; Enrico Isoppi 371,96; Luca Barattini 706,76; Roberto Conserva 762,56; Lucio Boggi 92,96; Simonetta Corsi 706,76; Roberta Crudeli 595,16; Davide Poletti 316,16; Luca Pugnana 371,96; Giuseppe Bergitto 650,96; Giuseppe Scattina 427,76; Fabrizio Giromella 706,76; Federico Bonni 539,36; Francesco de Pasquale 371,96; Matteo Martinelli 650,95; Maria Elena Musetti 762,56; Claudia Bienaimé 371,96; Cristiano Bottici 483,56.

Cinzia Carpita

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