Il Tirreno

Arrivano 23 profughi al seminario vescovile

Arrivano 23 profughi al seminario vescovile

La decisione della Diocesi è stata presa assieme alla Caritas di Pontremoli sono ragazzi tra i 20 e 30 anni che saranno ospitati dal 10 agosto nell’ex convitto

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PONTREMOLI. Ventitrè profughi saranno ospitati al Seminario di Pontremoli dal prossimo 10 agosto. In estrema sintesi è questo il messaggio della riunione che si è tenuta nella sera di mercoledì scorso nel Seminario organizzata dalla Caritas Diocesana.

Un incontro in cui era presente il clero di Pontremoli, il vicario generale della diocesi, don Lucio Filippi, e molti cittadini per esaminare ogni aspetto della situazione: la carità che la comunità cristiana deve operare, l’impegno del volontariato e la sensibilizzazione della popolazione. L’incontro è stato aperto dalla lettura di un brano del Vangelo e del discorso (su indicazione del vescovo Giovanni Santucci) che Papa Francesco ha rivolto ai rifugiati del Centro Astalli.

Poi il dibattito è entrato nel vivo con la presentazione, da parte di Almo Puntoni, direttore dell’Ufficio Caritas diocesano della situazione degli ultimi mesi in provincia per quanto riguarda l’accoglienza dei richiedenti asilo.

«La Caritas – ha evidenziato Puntoni – da anni segue queste problematiche con progetti d’accoglienza in varie zona della provincia. Esistono due fasi nell’accoglienza: la prima avviene nella zona di Costa (Bonascola), si cerca di avere degli interpreti per poter avere uno dialogo attivo, una prima visita medica con eventuali cure, viene data la possibilità di lavarsi e nutrirsi, vengono poi sottoposto a più specifiche analisi mediche, si effettua l’identificazione e tramite la Questura avviene la richiesta d’asilo».

La seconda fase, cui Pontremoli sarà interessata con l’arrivo di 23 profughi, per la maggior parte ragazzi giovani tra i 20 e 30 anni, che saranno ospitati nell’ex convitto del Seminario Vescovile a partire (ma la data è ancora indicativa) dal 10 agosto.

I profughi, a quel punto saranno anche in attesa di essere convocati dalla commissione che segue la procedura per i richiedenti asilo. In Seminario vi sarà personale che si occuperà di preparare i pasti. Alle associazioni di volontariato e alle associazione viene chiesta disponibilità a stare accanto ai profughi; seguirli cercando di farli partecipi della vita sociale pontremolese. Le varie operazioni saranno coordinate dalla Caritas diocesana.

Riccardo Sordi

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