Sicurezza
Tari: dopo la stangata ossigeno a negozi
Tariffa dei rifiuti ridotta a fioristi, ortofrutta, pescherie e pizzerie al taglio e minirincaro sulle altre realtà produttive
CARRARA. Tari, dopo il salasso del 2013, l’amministrazione riduce le tariffe per fioristi, ortofrutta, pescherie e pizzerie al taglio: per compensare il minor gettito, è previsto un balzello del 2,65% su tutte le altre categorie. Le attività stangate dalla Tares 2013 possono tirare un sospiro di sollievo: quest’anno, con la Tari, non saranno più le “pecore nere” delle attività produttive. Ieri mattina la commissione Bilancio del Comune di Carrara ha approvato un provvedimento che “rimedia”, almeno in parte, al salasso imposto un anno fa alle utenze non domestiche, inserite nella cosiddetta “categoria 27”, ovvero fiori e piante, ortofrutta, pescherie e pizzerie al taglio.
Per queste attività la Tares fu un vero e proprio salasso, con un aumento sulla tassa dei rifiuti del 20%. Quest’anno piazza Due Giugno ha deciso di correre ai ripari e così gli uffici del settore Bilancio hanno messo a punto 5 ipotesi, per sgravare questa categoria e garantire comunque il gettito previsto.
Tra le diverse opzioni, la commissione si è espressa all’unanimità in favore di quella che prevede di compensare il minor incasso dovuto all’alleggerimento della tariffa della categoria 27, con un aumento delle aliquote su tutte le altre categorie produttive. Tra le varie ipotesi c’era anche quella di “spalmare” l’aumento su tutte le utenze, anche quelle domestiche, con un balzello ancor più contenuto ma che avrebbe “sconfinato” dal settore delle attività produttive. La commissione ha puntato invece sull’opzione che limita le ricadute del provvedimento alle utenze non domestiche.
Ciò significa che rispetto al 2013, l’aliquota sui rifiuti della categoria 27 scenderà di circa il 17,87%, per un minor gettito complessivo, nelle casse comunali di 30mila euro (il piano finanziario della Tari, è di oltre 14 milioni di euro): questa somma sarà recuperata attraverso un aumento di circa il 2,65% sulle tariffe di tutte le altre categorie produttive.
«Il rincaro per le attività sarà di meno di 50 centesimi a testa» ha rassicurato il presidente della commissione Bilancio, Roberto Conserva (Psi).
I tecnici dell’ufficio tributi hanno precisato che un aumento per le utenze non domestiche ci sarebbe stato comunque, anche a tariffe invariate, per via della diminuzione dei metri imponibili, prevista dalla norma.
Il provvedimento “salva categoria 27” è stato approvato con i voti favorevoli di tutti i consiglieri, minoranza inclusa. Nel corso della seduta di ieri, Lanmarco Laquidara (Ncd-Fi) è tornato a chiedere con forza l’introduzione di sgravi a favore degli utenti che effettuano “buone pratiche” sulla raccolta dei rifiuti, come ad esempio il compostaggio.
Matteo Martinelli, del Movimento 5 Stelle, ha chiesto invece di mettere mano al fondo di garanzia da 5 milioni di euro istituito dal Comune per compensare i minori incassi dal lapideo: l’amministrazione ha infatti pensato di incrementare tale fondo (per salvaguardare il bilancio) aumentando la pressione fiscale sui cittadini relativamente a Tasi e addizionale Irpef. Ma sul fondo di riserva Martinelli capogruppo grillino ha invece chiesto: «Abbassiamolo e alleggeriamo le tasse».
Capitolo tasi. La Tasi ricadrà al 90 per cento sui proprietari degli immobili e al 10 per cento sarà a carico degli inquilini. Era in corso di valutazione questo tipo di rapporto.
Lo ha deciso la commissione Bilancio del Comune di Carrara, esprimendosi sulla ripartizione delle quote della Tassa sui servizi indivisibili, la nuova imposta che riguarda anche la prima casa.
Il provvedimento sarà discusso dal consiglio comunale insieme a tutti quelli relativi alla Iuc, l’Imposta Unica Comunale, che include Tasi, Tari (la tassa sui rifiuti ex Tares) e Imu sulle seconde case. Il il consiglio comunale dovrà esprimersi entro il 31 luglio prossimo a meno che non vengano confermate in via ufficiale le voci di un rinvio della scadenza, da parte del governo centrale, al prossimo 30 settembre. A proposito della Tasi, i grillini in una nota, lamentano che «non sia stata prevista alcuna riduzione o agevolazione per le famiglie più povere. Anzi, l'amministrazione comunale ha pensato di chiedere ai cittadini anche gli importi di modesta entità, fino a 4 euro».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
