La manifestazione
Il fantasma di Giuditta al Borgo
MASSA. Il fantasma della "bella Giuditta" è riapparso a Borgo del Ponte. No, non c'è da preoccuparsi, nessun avvistamento misterioso e nessun fenomeno paranormale. Quello andato in scena domenica...
MASSA. Il fantasma della "bella Giuditta" è riapparso a Borgo del Ponte. No, non c'è da preoccuparsi, nessun avvistamento misterioso e nessun fenomeno paranormale.
Quello andato in scena domenica sera tra le strade di Borgo del Ponte è semplicemente uno spettacolo - o meglio - la trasposizione di una storia dentro una storia visto che il racconto sul fantasma si rifà ad un fatto di cronaca realmente accaduto.
Così l'associazione Borgo del Ponte Santa Lucia ha voluto rendere omaggio al suo quartiere, divertendo e incantando i bambini con una serata tutta dedicata alla fantasia e alla tradizione: «La storia della bella Giuditta - spiega Vincenzo Ozioso dell'associazione - è un racconto che si tramanda da decenni e che deriva da un fatto accaduto nel 1885, la fiumara del Frigido che distrusse il ponte a tre arcate esistente qui al borgo e che causò la morte di diversi abitanti. È una storia che dal fatto reale si lega alla fantasia grazie ai racconti su fate e folletti che avrebbero abitato gli anfratti e le caverne intorno al fiume».
Tutto è cominciato con l'allestimento di una "giornata tipo" del 1500 per poi proseguire con storie e racconti su tempi ormai andati, fino all'apparizione del fantasma tra lo stupore e la meraviglia di tutti i presenti. «Abbiamo raccontato diverse storie mentre si passeggiava tra i vicoli - spiega Ozioso - poi arrivati alla scalinata del Ponte di Ferro abbiamo fatto comparire il fantasma della bella Giuditta, tutta vestita di bianco ha salutato il suo pubblico gettando un mazzo di fiori nel fiume, poi è scomparsa. Nessuno se lo aspettava, i bambini e gli adulti erano incantati». Insomma una serata più che particolare e che in poche ore - nonostante il maltempo - è riuscita a raccogliere decine e decine di persone. D'altra parte questo è il fascino di una manifestazione organizzata esclusivamente per divertire e (completamente) a costo zero.
«Non ci saremmo mai aspettati un successo del genere - conclude Ozioso - i bambini si erano vestiti da fate e folletti e sono riuscito a contare più di duecento persone».
Alessio Profetti
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