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Tavolo per interventi di sicurezza idrogeologica

CARRARA. Proficuo è stato l'incontro avvenuto in municipio, fra il sindaco Angelo Zubbani, l’assessore Massimiliano Bernardi, l'ingegner Luca Amadei per il Comune, il presidente del Consorzio di...

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CARRARA. Proficuo è stato l'incontro avvenuto in municipio, fra il sindaco Angelo Zubbani, l’assessore Massimiliano Bernardi, l'ingegner Luca Amadei per il Comune, il presidente del Consorzio di bonifica Toscana Nord Ismaele Ridolfi accompagnato dal vice Enrico Bertelli e dalll'Ing. Massimo Lucchesi, e il geometra Buselli per l'Unione dei Comuni della Lunigiana.

Il tavolo che è stato deciso di costituire, ha lo scopo di aggiornare e condividere il quadro conoscitivo di tutti i corsi d'acqua del territorio e quindi valutare le problematiche di sicurezza idrogeologica del territorio.

«Il parco dei progetti esistenti con quelli che verranno redatti a breve consentirà al Consorzio ed al Comune di avere maggiori possibilità di finanziamenti regionali, statali e comunitari per completare gradualmente le opere di sicurezza idraulica necessarie», ha dichiarato il sindaco Zubbani".

A seguito della riforma regionale, il consorzio Toscana Nord è il nuovo Ente responsabile per la bonifica e la gestione del reticolo idraulico anche nel territorio carrarese e per svolgere le sue funzioni si dovrà avvalere delle competenze dell'Unione dei Comuni.

«Per seguire al meglio i nuovi territori che la Regione ci ha assegnato, abbiamo designato un nostro dirigente tecnico, dedicato esclusivamente a seguire queste zone - spiega il presidente del Consorzio di Bonifica Ismaele Ridolfi - sia per quanto riguarda gli interventi ordinari di manutenzione che per lavori strutturali che riguarderanno i corsi d'acqua».

In questo senso il Consorzio ha approvato in una serie di decreti, gli interventi di manutenzione ordinaria che verranno eseguiti nel corso dell'estate, mentre i tecnici dovranno adesso predisporre un elenco di tutti quegli interventi strutturali da inserire nelle richieste per il piano di difesa del suolo 2015, che è il documento attraverso il quale la Regione seleziona e programma le opere per la difesa del suolo da realizzare sulla base di requisiti di urgenza e di cantierabilità.

«Abbiamo avviato un nuovo modo per la gestione del territorio - afferma l'assessore Massimiliano Bernardi - creando sinergie che siamo sicuri produrranno effetti in tempi rapidi». Una volta costituito il tavolo tecnico, il metodo di lavoro prevede che gli enti interessati si incontrino di frequente, per poter programmare le attività e rispondere alle esigenze di sicurezza di un territorio che si è dimostrato molto fragile, per come è stato piegato dai recenti eventi alluvionali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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