Sicurezza
Movida in spiaggia, spuntano ostacoli sulla soluzione
Nel perimetro dell’area ci sono alcuni bed & breakfast Corsi (Pd) chiede l’accorpamento di turismo e cultura
CARRARA. La commissione Attività Produttive, l’assessore al Turismo e quello all’Ambiente promuovono all’unisono il progetto per l’istituzione di una zona di pubblico spettacolo sull’arenile.
Nonostante il via libera bipartisan, restano ancora diversi ostacoli “tecnici” da superare e il confronto politico è tutt’altro che sereno: Simonetta Corsi (Pd) chiede di accorpare le deleghe di Turismo e Cultura, ma l’assessore Fabio Traversi ribatte: «In giunta ognuno va da solo per la sua strada». Un percorso iniziato ormai due anni fa e non ancora giunto a compimento, nonostante una volontà politica pressoché unanime che, caso strano, vede d’accordo maggioranza e opposizione e i due assessorati coinvolti.
E’ l’iter per l’istituzione di una zona di pubblico spettacolo sull’arenile di Marina di Carrara, avviato dall’assessore al Turismo Fabio Traversi, per risolvere il problema della “movida”, tenere i giovani sul territorio e trasferire dal centro di Marina di Carrara gli eventi che si protraggono oltre la mezzanotte.
Il primo esperimento è andato bene: l’open party Lighthouse organizzato “congiuntamente” da 5 locali marinelli ha dimostrato martedì scorso che la formula può funzionare.
Ieri mattina è arrivato anche l'ok dell’assessore all’Ambiente Massimiliano Bernardi, ma la strada per trasformare il progetto in realtà è tutt’altro che semplice. Lo ha spiegato il funzionario del settore Ambiente Ernesto Ligutti, illustrando alla commissione, la lunga serie di passaggi “tecnici” propedeutici all'istituzione della Zps: della “valutazione ambientale strategica” al nuovo regolamento comunale sulle attività rumorose, sei mesi se ne andranno solo in "burocrazia". Ma gli ostacoli non finiscono qui: Ligutti ha precisato che per legge, all’interno e sul perimetro delle zone di pubblico spettacolo non possono insistere strutture di civile abitazione mentre a Marina ci sono stabilimenti che ospitano bed&breakfast e piccole pensioni. Si tratta di strutture, per altro pochissime, figlie della precedente variante al piano dell'arenile, varata proprio per attirare turisti sul nostro territorio, turisti che però non sono mai arrivati.
La commissione ha comunque ribadito l’input a istituire la zps su tutto l'arenile, lungo viale Vespucci, input che dopo il settore ambiente dovrà essere vagliato anche dal settore urbanistica, per eventuali varianti al piano.
E proprio parlando dei rapporti tra i vari assessorati il clima in commissione si è decisamente scaldato. A innescare la miccia è stata Simonetta Corsi del Pd che, in una riflessione generale sul turismo, ha auspicato una ridistribuzione delle deleghe, accorpando appunto Turismo e Cultura, «così come accade anche nel nel governo».
Un tentativo di perorare la causa dell’assessore alla Cultura Giovanna Bernardini, anche lei del Pd? La Corsi lo ha negato ma intanto ha innescato una reazione polemica da parte del titolare della delega al Turismo, Fabio Traversi.
«Il problema più grande di questa amministrazione è che ogni assessore va da solo per la sua strada» ha dichiarato Traversi, lamentando di essere in attesa, ormai dallo scorso febbraio, di una risposta a una missiva inviata al collega dell’Urbanistica, Andrea Vannucci.
Rivolgendosi poi più direttamente alla Corsi e al Pd, Traversi ha dichiarato esplicitamente che «questo territorio è stato gestito da sempre in modo da non agevolare il turismo»: lo dimostra, ha spiegato l’assessore, la mancanza di strutture ricettive « colpa delle scelte sbagliate compiute in passato dalla politica».
«Senza soldi non si può fare turismo ma le risorse non ci sono mai» ha concluso l'assessore, ricordando a mo’ di esempio che solo per garantire l’apertura dei tre infopoint presenti sul territorio municipale, il suo settore ha dovuto “inventarsi” i fondi, istituendo il ticket sui bus diretti alle cave.
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