Il Tirreno

Finte “prime case”, il Comune vara controlli anti evasione

Approvato il bilancio: nessun aumento delle tasse o dei servizi e nessun taglio a sociale e cultura Resta invariato l’incasso previsto per le multe: circa 400mila euro. In vendita un terreno

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MONTIGNOSO. Approvato in consiglio comunale il bilancio di previsione 2014 : un bilancio sano, è stato il primo commento dell'assessore Raffaello Gianfranceschi, che non vede aumenti di tasse e nessun taglio al sociale, alla cultura e al turismo. Il bilancio in totale vale 14 milioni di euro, di cui 9 milioni i primi tre capitoli, quelli più consistenti.

Prelievo forzoso. Lo Stato torna a prendersi da Montignoso 1milione e 520 mila euro di fondo di solidarietà comunale, 80 mila euro in meno rispetto al 2013, ma comunque una cifra non più sostenibile per un comune piccolo come quello di Montignoso, equiparato a territori molto più grandi e più ricchi di lui.

«Il fondo di solidarietà- spiega Gianfranceschi- viene prelevato ai comuni considerati più ricchi, e una voce che influisce molto è quella del patrimonio immobiliare; da noi risultano troppe seconde case, che non pagano però le tasse come dovrebbero». A settembre partirà la campagna del comune contro le "finte prime case", attraverso indagini della polizia municipale che porteranno a controlli in quelle abitazioni che vengono dichiarate prime case, per eludere le tasse, ma che in realtà sono seconde case a tutti gli effetti: «Così raggiungeremo due obiettivi- continua Gianfranceschi- porteremo nelle casse pubbliche più soldi, come giusto che sia e abbasseremo il nostro contributo al fondo di solidarietà».

Niente tagli. Nessun taglio al sociale, il cui capitolo rimane praticamente invariato rispetto al 2013 con circa 970 mila euro di budget; non sono aumentate le rette per gli asili nido, né la mensa scolastica, o il costo dello scuolabus; non è aumentata neanche l'imposta sulla pubblicità. Rimangono però da pagare 14 milioni di euro di debiti, per mutui accesi in passato ( con ammortamento trentennale) e purtroppo il comune non potrà più accendere altri mutui fino alla fine della legislatura e, chissà, forse anche per i gli anni a venire.

Entrate. Riguardo le entrate, dopo quella più consistente di Imu e Tasi, nel bilancio di previsione ci finisce l'alienazione di un terreno a Cinquale a base d'asta di 180 mila euro, royalties per 280 mila euro e 250 mila euro dal porticciolo, ora in gestione alla Victor, ma solo fino a fine anno, quando sarà indetta nuova gara. Dagli stabilimenti comunali gestiti, 110 mila euro e poi ci sono altri piccoli incassi, come quello derivante dall'asilo nido privato in piazzetta Cervaiolo, che paga regolare affitto al comune e quello di una antenna di telefonia mobile, piazzata nel parco verde di Cinquale che produrrà 24 mila euro l'anno. Importante anche la partita dei finanziamenti ricevuti per il dissesto idrogeologico: Montignoso ha ottenuto in totale dalla regione 1,6 milioni di euro, di cui 500 mila rimborsati per lavori di somma urgenza eseguiti dal comune. Dalle multe al codice della strada, infine, si prevedono circa 400 mila euro, come l'anno passato, anche se nel 2013 ne sono stati incassati soltanto 280 mila.

Oneri di urbanizzazione. Infine ci sono gli oneri di urbanizzazione: nel 2013 il comune incassò 840 mila euro, nel 2014 se ne prevedono circa 900 mila, con un aumento anche dovuto alle varianti anticipative sul settore produttivo, che hanno portato a tre progetti esecutivi. C'è poi l'hotel Avion a Cinquale che ha ottenuto il cambio di destinazione d'uso, chiesto nel 2002 e approvato da vecchio piano regolatore, e che forse oggi riuscirà a rigenerarsi in appartamenti residenziali. Le Rta e il loro cambio di destinazione d'uso, invece, non sono state inserite «è stata anche una scelta politica- spiega Gianfranceschi- perché non volevamo impiccare un intero bilancio a soldi che non sapevamo di poter incassare; se arriverà il cambio e se arriveranno i soldi degli oneri, allora li utilizzeremo per mettere in sicurezza i nostri bilanci futuri».

Manuela D’Angelo

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