Il Tirreno

Cjmeco, 200mila euro per interventi urgenti

Cjmeco, 200mila euro per interventi urgenti

Il sindaco Silvia Magnani ha emesso un’ordinanza rivolta al Demanio entro il 31 dicembre deve essere completata la prima messa in sicurezza

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AULLA. 200mila euro in arrivo per la messa in sicurezza, mediante idonea copertura, dell'amianto a terra nella ex Cjmeco, la mega discarica che si staglia con il suo carico di rifiuti e inciviltà alle porte della frazione di Pallerone. Il denaro è stato stanziato dall'Agenzia del Demanio, l'ente proprietario dell'area sulla quale sorge la ex Cjmeco, e a fornire la buona notizia è il sindaco, Silvia Magnani, la quale ha emesso una ordinanza, la n. 61 del 18 luglio, con cui fissa al 31 dicembre prossimo il termine affinché l'Agenzia del Demanio concluda l'intervento di prima messa in sicurezza, attivato in somma urgenza; predisponga il piano di lavoro per la rimozione dell'amianto presente nel sito; trasmetta ad Asl, Arpat, Regione, Provincia e Comune di Aulla report mensili sull'avanzamento dei lavori e sulla redazione del piano di lavoro.

«Si tratta di un primo, importante passo in avanti dopo anni di silenzio praticamente totale sul tema - commenta Silvia Magnani che sottolinea di volere - rendere partecipi i cittadini della situazione, in ossequio ai principi di trasparenza e informazione che ci guidano. Quindi, è bene che i cittadini aullesi sappiano che la situazione ex Cjmeco - fa notare Silvia Magnani - si trascina dal 2002 ed è tornata sotto i riflettori il 17 dicembre scorso, quando scoppiò un incendio all'interno della ex discarica».

A seguito di quell'incendio, il commissario prefettizio Franca Rosa emise tre ordinanze riguardanti la ex Cjmeco: la prima, il 19 dicembre, per chiudere l'intero complesso; la seconda, il 30 gennaio, con cui ordinava all'Agenzia del Demanio l'immediata rimozione dell'amianto e la redazione di un piano per la raccolta, lo stoccaggio e lo smaltimento delle lastre in cemento amianto; la terza, il 12 febbraio, a integrazione della precedente ordinanza. Nel frattempo, venivano effettuati monitoraggi dei livelli di amianto presenti nell'aria delle zone circostanti alla ex Cjmeco, dai quali emergeva un inquinamento inferiore ai parametri fissati dall'Organizzazione Mondiale della sanità, e il 17 luglio si verificava un sopralluogo nella discarica, a cui partecipavano Asl, Arpat, Provincia di Massa Carrara, Comune di Aulla e Agenzia del Demanio.

«Sono stati avviati contatti - conclude il sindaco di Aulla - con il Ministero ambiente per arrivare a una bonifica totale della ex Cjmeco e voglio ringraziare l'assessore regionale all'ambiente, Anna Rita Bramerini, l'Arpat, l'Asl e la Provincia per avere reso possibile l'inizio di un procedimento mai avviato in oltre 10 anni».

Ricordiamo che sono circa 50mila le tonnellate di rifiuti ancora presenti sui 170mila metri quadri di estensione della ex Cjmeco, per bonificare le quali occorrono 7 milioni di euro.

Gianluca Uberti

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