Finanza
Aveva bevuto il cordiale, assolto
Dopo un incidente la fidanzata gli diede il liquore per rinfrancarlo
FIVIZZANO. Assolto l’automobilista finito sotto processo con l’accusa di essere stato trovato ebbro alla guida.
L’avvocato Enrico Vigorito del Foro della Spezia ha dimostrato che il suo assistito, un trentunenne, aveva bevuto, sì, una dose di liquore, ma solo perchè, dopo un fuori strada, per rinfrancarlo la fidanzata con cui viaggiava gli aveva offerto un cordiale.
Nel Tribunale di Massa, il giudice Garofalo ha quindi assolto con formula ampia il giovane. Il fatto accadde nel maggio 2012 lungo la statale della Cisa nei pressi di Villafranca. Il giovane, affrontando una curva, perse il controllo del mezzo che si capovolse più volte. I due occupanti uscirono sotto shock dall’abitacolo contorto, coperti di sangue ma non gravi. Il giovane, in particolare, era intontito e sconvolto. La sua ragazza per cercare di farlo riavere, gli fece bere una bottiglietta mignon di “cordiale”. Arrivano i soccorsi: un’ambulanza del 118 per prima. Poi una pattuglia dei carabinieri. Il giovane era parecchio agitato e i militari decisero di sottoporlo all’alcoltest. I risultato fu inequivocabile e al giovane venne sospesa la patente per 4 mesi.
La difesa sostenne che il giovane non era ubriaco e che la positività all’etilometro era derivata solo da quel cordiale fattogli bere dalla compagna. Il cordiale era stato regalato da un maresciallo in pensione dei carabinieri assieme al quale la coppia era andata a cena.
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