Sicurezza
«Arpat, collaboriamo: mai più questi allarmi dannosi»
MONTIGNOSO. Le acque sono tornate balneabili, le analisi hanno dimostrato che i livelli dei batteri sono rientrati nella norma e che non c'è nessun pericolo, perché il mare di Cinquale, come dell'inte...
MONTIGNOSO. Le acque sono tornate balneabili, le analisi hanno dimostrato che i livelli dei batteri sono rientrati nella norma e che non c'è nessun pericolo, perché il mare di Cinquale, come dell'intera costa apuana, non è inquinato. Ma il sindaco di Montignoso Narciso Buffoni non lascia correre e scrive una lettera al dipartimento regionale dell'Arpat, in cui manifesta apertamente il suo rammarico per come è stata gestita l'intera faccenda. Il punto è che, secondo il sindaco, si potevano evitare tutti questi disagi e allarmismi in piena estate e in un territorio già così provato dalla crisi economica.
«"Apprendo con grande soddisfazione che le analisi di fine settimana sul nostro mare sono favorevoli ad una revoca del divieto di balneazione, che ho prontamente notificato a tutti i soggetti interessati- inizia Buffoni-; mi domando però se fosse stato possibile evitare tutto questo».
Buffoni ricorda nella lettera che tutti erano a conoscenza che il 14 luglio si erano verificate in provincia piogge eccezionali, che avevano provocato allagamenti diffusi nella zona di costa: «Sappiamo, quindi- continua- che i prelievi effettuati il 15 avrebbero avuto buone possibilità di essere non conformi per il dilavamento del territorio, ed altri possibili fattori da verificare.
Quindi mi domando: era possibile posticipare di un paio di giorni i prelievi in presenza di eventi atmosferici eccezionali? Se questo si poteva fare, molto probabilmente avremmo evitato i disagi e il danno arrecato a tutto il territorio, come dimostrato dalla conformità dei prelievi effettuati tre giorni dopo».
Buffoni prosegue sottolineando che nessuno ha in mente di disattendere i propri doveri di tutela della salute pubblica, ma che diventa necessario «muoversi nel rispetto della legge, con atteggiamenti che tengano conto il più possibile dell'interesse generale del territorio, già provato dagli effetti della crisi economica attuale». «Ciò non deve essere interpretato come una censura- conclude il sindaco Buffoni- ma come un invito ad una più stringente collaborazione tra enti e agenzia, come insostituibile condizione per contemperare la sacrosanta necessità di tutela della salute pubblica e le altrettanto importanti esigenze del nostro territorio».
(Mda)
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