Finanza
Niente contaminazione liberate le aree Sin
La Regione: non servono le bonifiche per i terreni di: il nuovo ospedale, ex Eaton, ponti sul Ricortola Universal Bench, Essegra, Campaccio e Ingram
MASSA - La temuta (e mai accertata) contaminazione da veleni della vecchia industria chimica non c’è. Quei terreni possono, dunque, essere utilizzati. Senza bonifiche. È il senso della delibera approvata ieri dalla giunta della Regione Toscana in materia di “riperimetrazione” delle aree comprese nell’area ex Sin ( Sito di bonifica di interesse nazionale) ora Sir (di interesse regionale). Il provvedimento “libera” aree importanti che si vanno ad aggiungere ad altri comparti industriali e di uso pubblico già liberate dai vincoli ex Sin che per anni le hanno tenute bloccate.La delibera stabilisce che d'ora in poi potranno tornare all'uso per il quale erano nate l'area del nuovo ospedale unico delle Apuane, l'area ex Eaton, i ponti sul fiume Ricortola, e ancora, le aree della Universal Bench, del centro sportivo Il Campaccio, della società Ingram, della società Ge.Imm, della società Essegra Srl. Si tratta di aree in cui le verifiche effettuate dal Comune e validate da Arpat hanno escluso, allo stato attuale, la contaminazione del suolo e delle acque sotterranee.
C'è infine la bonifica della falda dei nuovi Sir di Massa - Carrara e di Livorno, la parte più delicata dell'operazione, per la quale la Regione ha voluto dare una progettazione unitaria.
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