Il Tirreno

Sculture sacrificate per placare la furia del fiume

Nella terribile alluvione del 2003 che colpì pesantemente anche le Canalie, Boutros Romhein perse dieci opere, tra cui una scultura alta tre metri. «Ogni dieci anni – dice – subiamo tre alluvioni....

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Nella terribile alluvione del 2003 che colpì pesantemente anche le Canalie, Boutros Romhein perse dieci opere, tra cui una scultura alta tre metri. «Ogni dieci anni – dice – subiamo tre alluvioni. E questo perché io credo che in questo luogo i romani facessero un sacrificio al fiume. Per loro era un luogo sacro, unica strada di accesso alle cave». Proprio alle Canalie nel 1918 venne trovato un bassorilievo che raffigurava la Ninfa delle Acque. Così dal 2003 in poi, periodicamente, Boutros e i suoi allievi gettano una scultura dal ponte che separa la casa dello scultore dalla strada. «È un sacrificio al fiume – dice – per evitare gli effetti della rabbia del Carrione. Rinnoviamo un gesto per proteggere scultura e cultura. Mi piacerebbe diventasse una festa cittadina da celebrare ogni estate».

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