Toscana
«Se il divorziato non paga lo facciano i suoi genitori»
L’avvocato Alessio Menconi spiega il ricorso in una causa fra ex marito e moglie per gli alimenti dovuti dall’uomo ai figli. I nonni rischiano di dover sborsare 50mila euro
CARRARA. Tempi duri per i genitori di figli divorziati. Se il figlio (o la figlia) non paga gli alimenti all’ex coniuge, il giudice può chiamare loro a versare il dovuto alla ex nuora (o all’ex genero). E non pensiate che si tratti di casi eccezionali. Ieri al Tribunale di Massa era fissata un’udienza per un caso simile.
Coppia oggi quarantenne, con tre figli. Il loro matrimonio è finito da anni, così come da anni si protrae la loro vicenda giudiziaria. Otto anni fa decidono di separarsi; fino ad allora il padre lavorava – come operaio in una ditta – e assicurava alla famiglia un tetto sulla testa. «All’indomani della separazione – ricostruisce Alessio Menconi, legale della moglie – si è licenziato, perdendo non solo il lavoro, ma anche la casa, che gli era stata data in comodato gratuito dal datore di lavoro».
Cominciano i primi litigi: l’ex moglie pretende dall’ex marito gli alimenti per i figli (tutti minorenni all’epoca). Lui non paga. Lei si attrezza per le carte bollate. L’operaio viene condannato in primo grado dal giudice Cosimo Ferri a 8 mesi di carcere per la mancata assistenza dei figli minori; viene condannato anche al pagamento delle spese processuali e costretto a fare il suo dovere di padre. In secondo grado di appello la sentenza viene confermata: sia la pena detentiva, che la pena pecuniaria, che il risarcimento che deve.
Appena condannato, l’operaio mostra buone intenzioni, pagando qualche mensilità. Poi non arriva più un soldo e la mamma di tre figli si trova di nuovo in difficoltà estrema. Chiede aiuto alla propria famiglia d’origine, che fa ciò che può. Siamo all’epilogo. «C’è un nostro ricorso pendente contro i genitori di lui – spiega l’avvocato Menconi – Se il padre non può garantire l’assegno mensile per il sostentamento dei figli, lo faranno i nonni. La legge del resto prevede questo ricorso, se l’ex marito (o l’ex moglie) non può o non vuole pagare. Cause di questo genere sono ormai all’ordine del giorno». Lui dovrebbe pagare a lei 450 euro al mese per i tre figli. Non solo: ha un arretrato di 50mila euro, che – se continua ad essere “recidivo”– potrebbe essere caricato sulle spalle dei genitori/nonni/suoceri. Ieri il giudice ha voluto dargli un’ultima chance: dando fede alle sue manifestate buone intenzioni: udienza aggiornata ... per verificare come si evolverà la situazione.
Giovanna Mezzana
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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