Sicurezza
Pd: assurdo sguarnire la polizia municipale
Dito puntato sull’amministrazione aullese per la scelta di uscire dal servizio associato dell’Unione
AULLA. Si parla ancora di vigili urbani e del ritorno della loro gestione diretta in capo al Comune di Aulla, previsto per il primo gennaio 2015.
Una querelle non certo sopita dopo gli annunci lanciati in campagna elettorale e puntualmente riproposti a vittoria avvenuta dell’attuale amministrazione.
Infatti, è il gruppo consiliare di minoranza del Partito democratico a intervenire in merito, contestando la scelta dell’amministrazione comunale aullese di recedere dalla funzione associata di Polizia municipale, affidata all'Unione di Comuni montana della Lunigiana.
«Con il recesso dalla funzione, ad Aulla sarebbero applicati - scrive il gruppo consiliare del Pd - sei vigili, un ausiliario del traffico e un impiegato amministrativo, oltre all’unica auto di servizio conferita all’Unione: uomini e strumenti evidentemente insufficienti a garantire una maggiore vigilanza sul territorio, diversamente da come l’attuale amministrazione comunale vorrebbe far credere».
La nota del Partito democratico così prosegue: «Con la gestione dell’Unione dei Comuni sul territorio aullese, invece, sono state allocate costantemente due unità in più rispetto alle suddette in organico, oltre alla creazione di uffici e figure tecniche specifiche all’interno del corpo, che hanno permesso la gestione associata delle sanzioni, del contenzioso presso l’Ufficio del Giudice di pace, nonché dell’attività di verifica degli abusi edilizi. Ciò ha consentito, da una parte, di migliorare l’impiego del personale, elevando qualitativamente l’attività prestata con assoluta attinenza alle mansioni già svolte, rispetto alla precedente applicazione non settoriale, dall’altra, di liberare risorse da impiegare per il maggior controllo del territorio, attraverso l’istituzione del servizio di reperibilità notturna e il mantenimento dello sportello per il pubblico. Oltre, ovviamente, alla condivisione delle spese relative alle banche dati, ai programmi gestionali, ai sistemi operativi, alla fornitura di divise, strumentazione, mezzi, nonché alla retribuzione condivisa della posizione del comandante».
«Con il rientro delle funzioni, sarà il Comune - prosegue il gruppo consiliare del Pd - a dover mettere a disposizione tali risorse, facendosi carico in proprio sia della gestione amministrativa che di quella operativa, con tutti i relativi costi». Ma, secondo il Partito democratico, i principali interrogativi dell'operazione sono legati «alla gestione delle emergenze affrontate negli ultimi anni con dispiego di risorse e mezzi, a partire dagli eventi alluvionali, fino alle emergenze legate al crollo del Ponte di Serricciolo, ai disagi causati ad Albiano Magra dalla chiusura della strada della Ripa, ma anche la quotidiana gestione della viabilità in prossimità dei plessi scolastici aullesi, fino a oggi fortemente presidiati» conclude il documento firmato dal Partito democratico aullese.
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