Finanza
Castelli (Fiom): «Ecco perché lascio il mandato»
MASSA. Parla Alessio Castelli, della Fiom Cgil: «Ecco perché non mi occuperò più della vertenza Eaton». Si sfoga e spiega le motivazioni della sua decisione, uno degli uomini-simbolo della vertenza...
MASSA. Parla Alessio Castelli, della Fiom Cgil: «Ecco perché non mi occuperò più della vertenza Eaton». Si sfoga e spiega le motivazioni della sua decisione, uno degli uomini-simbolo della vertenza Eaton, che ormai dura da sei anni; una scelta sofferta e che, nell'ultima riunione, ha lasciato basiti tutti i lavoratori suoi compagni: Castelli parla dopo che il sindaco Alessandro Volpi aveva già rassicurato lavoratori e sigle sindacali sul futuro della reindustrializzazione dell'area Eaton. Buone notizie, in sostanza, che però non hanno fatto cambiare idea alla ex Rsu, che spiega: «Il 9 luglio scorso – inizia Castelli – i lavoratori riuniti in assemblea hanno chiesto al sindaco Volpi tramite i rappresentanti sindacali, un suo repentino dialogo con l'imprenditore Ricci, per sincerarsi che da parte sua ci fossero dichiarazioni che riportavano alla serenità il processo di reindustrializzazione dell'area Eaton; in quell'occasione Volpi aveva rassicurato tutti, prendendosi l'impegno di fare quel passaggio entro fine settimana. Purtroppo non è andata così e quell'impegno non è stato mantenuto. Questo per la mia cultura sindacale è un problema, anche perché a Volpi sino a ieri ho sempre riconosciuto determinazione e lealtà per come si interloquiva sulla vertenza. In ogni caso non certo l'atteggiamento tenuto dal sindaco ha provocato in me le motivazioni di rimettere il mandato al mio sindacato, perché non è la prima volta che nelle vertenze non tutti fanno quello che potrebbero utilmente fare. Da questa situazione – continua Castelli – nei giorni seguenti il sindacato ha cercato più volte di chiedere al sindaco una sua dichiarazione conforme agli impegni presi, e quindi le informazioni tra segreterie e Comune erano costanti, anche se divergenti. Rimetto il mio mandato – conclude Castelli – nelle mani della mia segreteria provinciale, perché il sindacato non ha preso posizione per richiamare il sindaco a mantenere l'impegno preso coi lavoratori, ai quali nella mia cultura sindacale appartiene l'unico vincolo di dovere di rappresentanza e lealtà».
Nel frattempo, le istituzioni cercano di fare il punto sulla questione: «L’acquisizione dell’area Eaton sta arrivando alle fasi finali e si concluderà nei tempi previsti – dichiarano il sindaco Volpi, l’Amministrazione provinciale e il Consorzio Zona Industriale Apuana – Grazie all’ultima documentazione che è stata prodotta in questi giorni sarà possibile arrivare all’acquisizione della porzione concordata dell’area ex Eaton da parte del Consorzio Zia, nei termini definiti dal primo accordo di programma sottoscritto dalla Regione; è stato convocato un nucleo tecnico di valutazione già per lunedì. L’operazione avverrà, quindi, in tempi che saranno compatibili con il piano di re-industrializzazione proposto dall’imprenditore Emilio Ricci della Iglom».
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