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Accordo sul forno stop al referendum

Accordo sul forno stop al referendum

Intesa tra i sindaci per un impianto di cremazione unico tra Carrara, Massa e Montignoso. Fdi: schizofrenia politica

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MONTIGNOSO. Stop al referendum per il forno crematorio sul territorio di Montignoso: non era previsto, ma la decisione è arrivata giovedì sera durante il consiglio comunale, quando il sindaco Narciso Buffoni ha annunciato a giunta e consiglieri che si erano aperte nuove strade e che dunque, forse, al momento il referendum non sarà necessario.

Il sindaco di Massa Alessandro Volpi ha infatti risposto alla lettera che Buffoni gli aveva inviato e in cui gli aveva chiesto rassicurazioni sulla costruzione di un nuovo forno crematorio a Massa che potesse accogliere anche le salme montignosine, a prezzi convenzionati. Volpi ha invitato il sindaco Buffoni al prossimo tavolo istituzionale in cui si deciderà assieme a Carrara il da farsi, tutti i comuni di costa insieme, come giusto che sia, per evitare sprechi di denaro e soprattutto la costruzione di tre forni crematori uguali a distanza di pochi chilometri l'uno dagli altri. Tecnicamente l'amministrazione ha dovuto ritirare l'ordine del giorno con cui si indiceva il referendum, annullandone di fatto l'approvazione. E così si ricomincia da capo, annullando anche il lavoro della commissione che stava lavorando al regolamento e alla data del referendum da proporre in consiglio, sperando che i sindaci dei comuni confinanti non deludano le aspettative. Un impegno politico importante, anche perché pare che il referendum non fosse andato giù bene neanche a tutta la maggioranza del sindaco Buffoni che premeva per un passo indietro del primo cittadino, visto che da Massa era arrivata la rassicurazione di una collaborazione futura. «Schizofrenia della politica locale- commenta Andrea Aliboni consigliere di Fratelli d'Italia- ; noi siamo contenti della decisione presa dal sindaco, ma speriamo che non se ne debbano pentire i cittadini di Montignoso, nel senso che, visti tanti precedenti, non ci fidiamo molto delle parole dei politici locali. Inoltre, speriamo che a quel tavolo il nostro sindaco non faccia troppo il difficile e che accetti le condizioni dei comuni più grandi; in questo modo dimostrerebbe che non vuole fare il forno crematorio a Montignoso a tutti i costi, come invece noi supponiamo». La data del tavolo non è ancora stata convocata: in ogni caso ci si aspetta che in quell'occasione i sindaci scoprano ognuno le proprie carte, progetti, project financing, location, grandezze, convenzioni. Probabilmente se ne riparlerà dopo l'estate.(mda)

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