Il Tirreno

Urbanistica e scuole, i problemi non minano la maggioranza

di Manuela D'Angelo
Urbanistica e scuole, i problemi non minano la maggioranza

Qualche mal di pancia per i ritardi sulla revisione del piano strutturale (e regolamento) e per il polo scolastico. Tutto da decidere sulla strada da prendere per lo svincolo delle Rta

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MONTIGNOSO. Quello di ieri sera è stato un consiglio comunale corposo: in approvazione numerosi atti importanti, tra cui il bilancio di previsione 2014, la relazione geologica in vista del Piano Strutturale, la variante per la riduzione delle superfici utili, nella ristrutturazioni dell'edificato già esistente e la 'variantina' sugli incrementi premiali per i cittadini interessati all'utilizzo delle energie rinnovabili. La maggioranza c'è, e non fa nessuna fatica ad andare avanti con gli atti, ma ad alcune forze di maggioranza questo non basta e il sindaco viene incalzato, spesso, su questioni rilevanti, che ancora in consiglio non sono state trattate e che chissà quando ci arriveranno. Tra queste, le Rta, il Piano strutturale e le scuole del paese.

La sera prima del consiglio comunale si è svolta una riunione di maggioranza, allargata ad alcuni 'uditori' di partito, interessati a capire quali saranno le prossime mosse dell'amministrazione riguardo alcune questioni spinose. L'ambiente si scalda quando si parla del Piano Strutturale, perché qualcuno ricorda al sindaco che metterlo in cantiere non è soltanto una questione di 'immagine', ma soprattutto un impegno che la coalizione si era presa con la cittadinanza, anche per dare un colpo di spugna al passato. La revisione del Piano strutturale è però in ritardo e non sono soltanto questione tecniche a frenarlo: dalla platea della riunione si percepiscono alcuni mal di pancia, che lasciano intendere che la questione sia a tratti anche politica. Il sindaco non si sbilancia, ma la maggioranza chiede e spera che almeno si concluda l'iter per la fine del mandato, anche se sarebbe comunque tardi rispetto ai piani. Difficile negare che ci sono ritardi anche in uno dei progetti su cui l'amministrazione aveva fatto maggiore affidamento, quello relativo alla ristrutturazione e razionalizzazione delle numerose scuole di Montignoso. Tralasciando le notizie che erano trapelate riguardo qualche "appetito" su poli unici e quant'altro, la verità è che il primo cittadino aveva dato mandato a tre suoi assessori di confezionare un progetto completo, l'assessore Angela Bertocchi ( istruzione) in prima fila vista la sua competenza in materia, poi Gianni Lorenzetti per la parte dei lavori pubblici e naturalmente Raffaello Gianfranceschi per la "consulenza" economica di bilancio. Ad oggi di questo progetto non si ha traccia, eppure le scuole, qua e là, cadono a pezzi, oppure si svuotano di bambini che preferiscono Forte dei Marmi, o vengono abbandonate e popolate da senza tetto, asini e struzzi. Nell'ottica di una razionalizzazione, entro il 10 di agosto pare che il sindaco aspetti qualche carta, altrimenti ci penserà da solo, bypassando assessori e partiti competenti. La maggioranza ha sfumature di pensiero diverse anche sul caso Rta: per tutti occorrerebbe risolvere il problema, sperando almeno di ricavare un po' di denaro per le casse pubbliche, ma le implicazioni politiche non sono poche, ed è facile cadere nella trappola dei "favori a tizio e caio", oppure sollevare le ire degli albergatori che chiedono a gran voce di essere messi alla pari delle Rta e ottenere il cambio di destinazione d'uso anche per le loro strutture. Una marea di nemici, insomma, che aspettano al varco. E non è piacevole. Infine si è discusso anche del caso forno crematorio e referendum: Buffoni non torna indietro e porterà a termine la consultazione, poi, se i sindaci di Massa e Carrara 'batteranno un colpo' e si decideranno a collaborare, allora a Montignoso il forno non verrà costruito. A tal proposito si stanno facendo più concreti gli accordi con Angelo Zubbani, per ovvi motivi di vicinanza politica tra le due amministrazioni ( i socialisti che governano a Carrara sono parte consistente della maggioranza a Montignoso) e dunque forse, almeno questa partita, vedrà una risoluzione più razionale ed economica di quelle paventate negli ultimi mesi, ovvero tre forni crematori, sulla costa apuana a poche decine di metri gli uni dagli altri.

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