Il dolore
«Polizia municipale, tanto malcontento»
La Cgil Fp: l’Unione dei Comuni ignora gli adeguamenti per il tipo di servizio condotto dai vigili
AULLA. La segreteria Cgil Funzione pubblica di Massa Carrara e il coordinamento provinciale Pm Cgil intervengono sulla querelle del ritorno della polizia municipale ad Aulla.
«Con il presidente dell’Unione dei Comuni, Cesare Leri - cita la nota della Cgil - ci eravamo visti a marzo per concordare/contrattare le modalità di svolgimento dei servizi estivi per la Polizia municipale della Lunigiana: un buon esempio di programmazione per arrivare ad affrontare un problema per tempo e trovare le soluzioni concordate. Come sindacati, avevamo fatto diverse proposte, tutte a nostro avviso sostenibili e praticabili (terzo turno con assunzione di stagionali - è notizia recente che Montignso procede in quel senso - finanziati dai proventi delle contravvenzioni; programmi specifici, sempre da proventi contravvenzioni; modalità di calcolo delle risorse da mettere a disposizione per la performance individuale). Sembrava tutto tranquillo. Invece nessuna risposta, nessuna convocazione, arriva l’estate e scoppia il caos. Ed ecco che Leri si ricorda che, forse, era necessario decidere qualcosa, dare risposte a lavoratori e lavoratrici per garantire servizi sul territorio: veniamo convocati l’11 luglio per la programmazione estiva. La discussione riprende praticamente da zero, ognuno dice la sua...e rimaniamo in attesa di nuova convocazione per verificare una possibile forma legittima di organizzazione serale del lavoro della Pm, con piena disponibilità a esaminare in maniera non rigida la proposta. Oggi ci si lamenta di caos e di decisioni “volontaristiche”: cosa si poteva pretendere da lavoratori esasperati? Che chinassero la testa e dessero disponibilità volontaria a lavorare in straordinario per coprire attività ordinarie, come avvenuto negli scorsi anni con chiara violazione delle norme di riferimento e rischio di procedura di danno erariale con conseguente condanna di chi ha autorizzato dette ore e restituzione da parte di chi ha goduto di quegli emolumenti? Veramente incomprensibile. Come incomprensibile millantare che alcuni avrebbero impedito ad altri di svolgere lavoro straordinario. Se la comandante riteneva e ritiene detto istituto utilizzabile legittimamente per coprire lavoro ordinario doveva solo comandare in straordinario i dipendenti: non mi pare che siano stati fatti picchetti davanti all’Unione dei Comuni per impedire a vigili di entrare per prendere servizio in straordinario».
Nel documento Cgil si legge inoltre che «una valutazione è dovuta anche per la decisione del Comune di Aulla di “riprendersi” la funzione di Pm. Come Cgil avevamo già espresso contrarietà rispetto ad analoga decisione operata dal Comune di Pontremoli. Riteniamo che la politica e gli amministratori debbano avere la lungimiranza di puntare a funzioni sempre più associate, puntare alla fusione dei Comuni; ma dobbiamo anche con tutta onestà osservare come la mancanza di adeguata e corretta programmazione politica renda l’Unione un Ente di difficile comprensione. Crediamo che in Unione ci si debba fare un esame di coscienza sulla correttezza della gestione del Corpo unico di Polizia municipale. Il malcontento è diffuso, le risorse premianti sono state distribuite in maniera incomprensibile e con differenze veramente inaccettabili e iniqua: 2mila euro, magari a chi sta negli uffici, 200 a tutti gli altri; risposte inesistenti su proposte sindacali; tavoli di contrattazione mai convocati».
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