Attenzione
Movida sulla spiaggia Ok la sicurezza
MARINA DI CARRARA. Grande soddisfazione per il debutto di “Lighthouse” il primo “open party” organizzato con un sodalizio tra 5 locali di Marina di Carrara. L’appuntamento in Largo Marinai d’Italia...
MARINA DI CARRARA. Grande soddisfazione per il debutto di “Lighthouse” il primo “open party” organizzato con un sodalizio tra 5 locali di Marina di Carrara.
L’appuntamento in Largo Marinai d’Italia è stato un successo di pubblico, con tanti giovani accorsi a divertirsi, senza bisogno di eccessi e sotto il controllo di un attento servizio d’ordine. Si sono divertiti, hanno ballato, assistito a uno spettacolo di danza pirotecnica bevendo perché no, anche qualche drink, il tutto senza eccessi, nel rispetto delle regole e sotto il costante monitoraggio degli addetti alla sicurezza: sono le centinaia di giovani e giovanissimi che hanno partecipato, martedì notte a “Lighthouse” la prima festa organizzata “collettivamente” da alcuni dei bar più frequentati di Marina di Carrara. Porfirio, Barlume, Bristol, Samba e Momento Beach hanno formato un’insolita “grande coalizione”, raccogliendo l’input lanciato dall’assessore alle Attività Produttive, Fabio Traversi, di spostare la “movida” dal centro di Marina, densamente abitato, a una zona più defilata, anche nel rispetto della nuova norma regionale sulle emissioni acustiche. E’ nata così questa grande festa, nel piazzale a ridosso del Porto di Marina di Carrara, che fin dal suo esordio sembra aver convinto partecipanti e organizzatori: «Questa collaborazione ha funzionato, ci siamo aiutati gli uni con gli altri e anche la risposta del pubblico è stata buona…adesso dobbiamo solo consolidare l’appuntamento» ha commentato Simone Ercolini del Barlume segnalando che, richiamati dall’evento, i clienti del suo e degli altri locali si sono spostati su largo Marinai d’Italia già dalle 23.30, liberando il centro di Marina e consentendo una chiusura “anticipata” delle attività in sede fissa, per la gioia dei sonni dei residenti. «E’ andata benissimo, c’è stato il giusto equilibrio tra sicurezza e divertimento, i ragazzi hanno collaborato e si sono dimostrati disponibili ai controlli. Largo Marinai d’Italia è diventata una vera piazza…grazie anche all’Autorità Portuale che ci è venuta incontro lasciando accesa l’illuminazione» ha spiegato Floriana Jervolino del Porfirio. In effetti gli organizzatori di “Lighthouse” hanno posto particolare attenzione alla sicurezza e al rispetto delle norme, soprattutto sul consumo degli alcolici: per l’occasione sono stati ingaggiati 10 steward incaricati non solo di monitorare che non venissero somministrati alcolici ai minori ma anche di impedire l’accesso di “scorte” sottobanco, attraverso controlli puntuali nei punti di accesso alla piazza, esattamente come viene fatto in occasione dei concerti negli stadi. Anche grazie a queste attenzioni l’esperimento della prima festa collettiva dei bar di Marina è riuscito: l’appuntamento è dunque per martedì prossimo, stesso posto, stessa ora e soprattutto stessa formula. (C.Ch.)
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