La manifestazione
Cassonetti pieni, protestano Aulla e Albiano
Ancora dito puntato sui cattivi odori causati dai ritardi di svuotamento dei contenitori di rifiuti
AULLA. Che la situazione dei rifiuti nel Comune di Aulla non sia delle migliori lo dimostra la recente denuncia dell'ex consigliere comunale Paolo Sordi, attuale delegato comunale alla nettezza urbana, alla raccolta differenziata e alle risorse idriche.
E basta farsi un giro per le vie aullesi e nelle frazioni per rendersene conto, con cassonetti stracolmi e cattivo odore che la fanno da padrone in alcune situazioni.
D'altronde è estate e i disagi legati ad una raccolta rifiuti che alcuni cittadini definiscono "problematica", come si può bene immaginare, triplicano.
E a proposito di cattivi odori, nuove lamentele in tal senso continuano ad arrivare dalla frazione di Albiano Magra, dove c'è chi sostiene che la puzza c'è eccome, anche se non ai livelli delle rovente e maleodorante estate 2009, quando aprire le finestre era praticamente impossibile in determinati orari e il malcontento nei confronti della ditta Costa, che lavora rifiuti nella più popolosa frazione aullese da quasi vent'anni, toccò l'apice.
Ora, come si sente dire al frequentato bar Clash, la puzza non manca, ma più che puntare il dito contro la ditta Costa, si stigmatizza il fatto che i cassonetti verrebbero svuotati con sempre minore frequenza e non verrebbero disinfettati a dovere.
Se a questo problema si accosta quello sollevato da Sordi relativamente ai cittadini indisciplinati, ben si comprende che la situazione potrebbe deteriorarsi in fretta. Infatti, così scriveva Sordi: «Tanti cittadini, purtroppo anche nel centro storico, non eseguono la differenziazione dei rifiuti, ma usano i cestini stradali e delle vie interne».
Si tratta sicuramente di comportamenti da condannare, però per completezza va aggiunto che sempre più cittadini sono insoddisfatti del servizio di raccolta dei rifiuti, senza contare che ci sono località del Comune di Aulla dove i mezzi dell'Associazione temporanea di imprese (Ati) costituita dalla società cooperativa Arca di Cascina di Pisa e dalla società a responsabilità limitata San Germano di Pianezza di Torino, che si occupa del servizio in Lunigiana, si recherebbero a singhiozzo.
E anche l'Ati era finita nel mirino di Sordi, visto che «spesso non riposiziona a dovere i cassoni condominiali - precisava il delegato comunale - e non igienizza i mezzi, perdendo percolato maleodorante per le strade».
Come si vede, non c'è pace nell'universo rifiuti e, con la stagione calda, la situazione potrebbe diventare esplosiva.
Gianluca Uberti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
