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Le super commesse e la filiera

Le super commesse e la filiera

Lastre per la moschea della Mecca e colonne per il Turkmenistan

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CARRARA. Prove tecniche per la filiera del marmo: no, per la Marmi Carrara il progetto è già stato realizzato. Proprio nello stabilimento di Nazzano.

«La società, anche per l’anno 2013 - si legge nella relazione di bilancio - ha continuato a concentrare i propri sforzi nell’ampliamento della propria organizzazione commerciale per lo sviluppo della “filiera del marmo”, quest’ultima attuata mediante sia le lavorazioni effettuare in proprio sia affidando sub-appalti per segagione e lavorazione ad altre imprese del territorio».

Un capitolo a parte è riservato alle commesse. O meglio alle super commesse.

«Anche per l’anno in corso sono proseguite le forniture di marmo bianco di Carrara per il Turkmenistan e di lastre per l’ampliamento della Moschea della Mecca - si legge nella nota allegata al bilancio della Marmi Carrara - Ulteriori importanti commesse di lavorazioni acquisite sono quelle relative alle forniture di colonne esterne e rivestimenti interni del palazzo presidenziale di Ashgabat in Turkmenistan, che è in fase di completamento». Un altro risultato della società sarebbe quello di avere dato più lavoro “in loco”.

«Il raggiungimento dei predetti risultati - prosegue la nota - hanno consentito alla società di ampliare i turni di lavorazione allo stabilimento di Avenza e di affidare diffusamente attività di segagione e lavorazione a terzi, comprimendo l’attività di vendita di blocchi destinati all’esportazione. È su questo trend che la società, anche per gli anni futuri, intende concentrarsi per ampliare i propri programmi di vendita del marmo bianco di Carrara, avvalendosi, nel contempo e per lo svolgimento dell’attività, di tutti quei laboratori localizzati in Carrara che, per le modeste dimensioni, non possono presentarsi direttamente come venditori nei mercati internazionali».

«Come già evidenziato nel precedente anno, la società è ancora bloccata in complicate e annose pratiche burocratiche inerenti il Sin, che non riesce a dare le risposte che il territorio apuano si aspetta- si chiude la nota - a tale riguardo, la società auspica, che alla luce delle ulteriori analisi che sono state effettuate ed a seguito di quanto emergerà nel corso della riunione della convocando "conferenza di servizi" - si possa finalmente giungere allo sblocco dai vincoli per i terreni di proprietà».

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