La manifestazione
La trattativa a Milano procede a rilento
CARRARA. La metà della Marmi Carrara, che con le tre cooperative è titolare di tutte le cave un tempo della Sam, sta per essere acquistata dalla celebre famiglia araba per una cifra che si aggira sui...
CARRARA. La metà della Marmi Carrara, che con le tre cooperative è titolare di tutte le cave un tempo della Sam, sta per essere acquistata dalla celebre famiglia araba per una cifra che si aggira sui 45 milioni di euro.
Una trattativa che vedrebbe coinvolti i proprietari di metà della Marmi Carrara: Piacentini, Volterrani, che detengono un quarto della società, Tonini e Gaspari che a loro volta detengono un altro quarto.
Rimarrebbero in sella alla spa le famiglie Franchi della Umberto Franchi e Rossi del Fiorino.
La trattativa, giunta alle sue fasi cruciali proprio in questi momenti starebbe attraversando un momento delicatissimo. E difficoltà si sarebbero registrare per alcuni passaggi tecnici del contratto che metterebbe in mano al gruppo Bin Laden il 50% della Marmi Carrara.
La trattativa, in corso ormai da mesi e avvolta nel più assoluto riserbo, si sta svolgendo a Milano, proprio nello stesso palazzo dove ha sede ”Il Sole 24 ore” e, almeno nelle intenzioni, dovrebbe essere conclusa entro il 31 luglio, sempre che le difficoltà che in questo momento stanno facendo andare a rilento le ultime fasi dell’accordo.
Per il mese di agosto ci sarebbe dunque il passaggio del 50% delle quote di Marmi Carrara (società che detiene la concessione comunale di un terzo delle cave carraresi) al gruppo Cpc dei Bin Laden .
La presenza di emissari della famiglia saudita, nel territorio carrarese, è consolidata da anni nel contesto del business sul marmo.
Ma questa operazione aprirà sicuramente nuovi scenari nel mondo dell’escavazione e della trasformazione a Carrara. E toccherà da vicino una delle più grandi aziende del nostro territorio.
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