Finanza
I defibrillatori sbarcano al Cinquale
I dispositivi salvavita del progetto “Cuore vivo” anche negli stabilimenti balneari montignosini
MONTIGNOSO. Una persona ogni nove minuti in Italia muore di morte cardiaca improvvisa; una scossa di defibrillatore, entro i primi 3 minuti dall'attacco di cuore, salva il 60% delle persone, senza rischio di altre conseguenze, ad esempio neurologiche. Basterebbero questo per convincere le amministrazioni, i balneari, i dirigenti scolastici, gli allenatori sportivi e i cittadini in generale a diffondere l'uso dei defibrillatori e, soprattutto, ad imparare a usarli. È in quest’ottica che si inserisce l'acquisto di tre defibrillatori da parte dei balneari di Cinquale, in collaborazione con il 118 e la Croce Verde di Marina di Massa, pioniera nell'ambito delle iniziative dedicate a questa buona pratica.
Il progetto sulla costa di Cinquale è stato presentato ieri al bagno Galliano, alla presenza del sindaco Narciso Buffoni, del presidente dei balneari Carlo Pardini, il presidente della Croce Verde Alfredo prosperi e il direttore Marco Pedroni. Un defibrillatore, ogni quattro stabilimenti balneari della costa montignosina, renderà il soggiorno di turisti e cittadini più sicuro; tutto parte dalla Croce Verde, ideatrice della campagna provinciale "Cuore vivo" del 2011: la proposta dell'acquisto dei defibrillatori è stata subito accettata dal presidente dei balneari Carlo Pardini, il 118 ha iniziato l'iter per la formazione, visto che è l'unico organo deputato a rilasciare la certificazione dei corsi Lsd e così oggi il progetto si è concluso. Ai tre nuovi defibrillatori se ne aggiunge uno di proprietà del bagno Sunset sempre a Cinquale e a decine sono le persone formate per questa estate 2014, tra titolari degli stabilimenti e bagnini.
L'obiettivo della Croce Verde è di coprire più territorio possibile, sia con gli strumenti che con il personale formato: «È' difficile, perché ci sono ancora molte zone scoperte, come la Lunigiana- spiega il direttore della Croce Verde Marco Pedroni- stiamo cercando di diffondere la cultura dei defibrillatori in più luoghi possibili, ma siamo da soli in questa battaglia; nessuno ci aiuta e le altre associazioni non ci hanno mai dato una mano. Noi comunque continueremo: 24 defibrillatori sono quelli attualmente custoditi negli stabilimenti di Marina di Massa, un'altra decina sono a Marina di Carrara, dove pure abbiamo formato, con il 118 e il dottor Giorgio Ziviani, 90 tra dipendenti comunali, professori e balneari; in totale la nostra formazione ha riguardato circa 500 persone; ci sono defibrillatori anche in alcuni camping, abbiamo regalato strumenti alla cittadinanza, il primo fu al Pontile di Marina, quando quasi nessuno sapeva neanche come aprire la confezione; oggi siamo molto più presenti e consapevoli».
La prima cosa da fare, di fronte a una persona in arresto cardiaco, è chiamare il 118, ma i minuti corrono e sono preziosi: l'85% degli arresti avviene per fibrillazione ventricolare, quindi iniziare il massaggio e utilizzare il defibrillatore può salvare una vita. Gli apparecchi più moderni sono completamente automatici, facili da utilizzare e tutti i cittadini dovrebbero imparare come si fa. Soddisfatto e orgoglioso del progetto il sindaco di Montignoso Narciso Buffoni, che si impegnerà affinché la cultura del defibrillatore passi anche da Villa Shiff. Intanto i nuovi defibrillatori acquistati dai balneari, dopo l'estate verranno spostati nelle scuole del paese o negli edifici pubblici, per la pubblica utilità. (MDA)
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