Finanza
Eaton, pasticcio risolto Ma Castelli si dimette
MASSA. Non ci sarà bisogno di una nuova perizia dell'Ute per riconteggiare la superficie edificabile dell'area Eaton che la Regione Toscana dovrà acquistare entro fine mese, per non mandare all'aria...
MASSA. Non ci sarà bisogno di una nuova perizia dell'Ute per riconteggiare la superficie edificabile dell'area Eaton che la Regione Toscana dovrà acquistare entro fine mese, per non mandare all'aria l'intero accordo di programma.
La Regione, con un comunicato ufficiale del presidente Enrico Rossi di alcuni giorni fa, aveva ribadito l’intenzione di non perdere altro tempo con passaggi tecnici e burocratici e di andare il prima possibile all'acquisto del lotto di 13 mila metri quadrati, attraverso il Consorzio Zona. Ieri pomeriggio durante l’assemblea dei lavoratori, che si è svolta nell’aula del consiglio comunale, il sindaco Alessandro Volpi ha ribadito la posizione di apertura e rassicurato i lavoratori: «Le Ferrovie dello Stato - spiega il primo cittadino - hanno prodotto una documentazione integrativa, rettificando il dato iniziale di 30 metri di fascia di rispetto e portandolo a 15 metri, il che porterebbe ufficialmente la perizia Ute ad essere coerente con i conti fatti. Con questa integrazione delle Rfi, la Regione sta dando in queste ore l'ok a procedere, per firmare un altro accordo che passi dalla fattibilità del progetto all'acquisto vero e proprio; a breve consegnerà il denaro al Consorzio Zia che con i soldi in mano potrà convocare la Eaton per firmare il compromesso. A fine mese questa partita sarà chiusa e l'area Eaton diventerà a pieno diritto dell'imprenditore Emilio Ricci e della Regione, per avviare i processi di reindustrializzazione».
Applausi per il sindaco Volpi e volti soddisfatti degli operai. Ma a spezzare l'idillio ci pensa Alessio Castelli, uno dei personaggi simbolo della vertenza Eaton, da sei anni delegato Fiom. A lui le parole del sindaco non sono bastate: «Mi dimetto dal mio incarico – dice in assemblea – perché non prendo in giro i lavoratori, i miei compagni. Il sindaco aveva promesso già la scorsa settimana un documento ufficiale in cui garantiva che Ricci non si sarebbe rimangiato gli impegni, a causa dei ritardi nel rogito e nei tentennamenti della Regione. Ma ci ha lasciato una settimana senza far sapere nulla, neanche ai delegati sindacali. Non è così che si seguono le vertenze, non è così che si dimostra rispetto per i ruoli e per i lavoratori. Non mi fido delle sue parole, perché si è già tradito. Quindi io lascio. Da oggi non mi occupo più di Eaton». Manuela D'Angelo
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