Il Tirreno

Aiuto, il centro non “tira” più

Aiuto, il centro non “tira” più

Piazze pedonalizzate ok, ma non ci sono abbastanza iniziative. E la città si svuota, tranne nei weekend

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MASSA. Si svuota lentamente il centro storico, dopo il boom di due anni fa. Con le piazze Aranci e Mercurio ripavimentate, ristrutturate e vietate alle auto, il cuore della città iniziato prima ad animarsi di gente, poi di locali, fino ad assumere quasi un'identità di centro pedonalizzato. Poi, più di recente, la frenata: piano piano il centro storico si spopola nuovamente, ad eccezione delle serate in cui il Centro commerciale naturale Massa da Vivere promuove eventi che sembrano portare la città fuori dal letargo. A dirlo sono i titolari di bar e gelaterie, il vero termometro del centro storico, che, guardando le strade, scrollano le spalle e dicono: “la gente sta sparendo”.

Colpa della ztl? «No – commenta Stefania Tazzini, del bar Tabi in piazza Mercurio – Il centro chiuso non può che aiutare ad animare la città. Il punto è che c'è chi si lamenta dei rumori, anche quando i rumori sono veramente minimi per una città che vuole vivere. E poi mancano eventi di richiamo. Io immagino un centro con i negozi sempre aperti le sere d'estate e le domeniche, ma molto più vivo anche d'inverno. All'inizio ci sarà un cliente in più, poi due, poi tre. È così che si cresce».

«La gente sta diminuendo ma non è certo colpa della Ztl – aggiunge Alessandro Venturini, dell'enoteca Quasimodo, in via Dante – la pedonalizzazione è importante, perché non si può avere un centro storico come cinquanta anni fa. I problemi sono contingenti: il tempo, la mancanza di eventi, la crisi». La tesi è condivisa un po’ da tutti: quel che manca in città sono gli eventi. Negozi aperti la sera, musica, spettacoli, mostre: tutto questo si concentra nelle iniziative dell'associazione dei commercianti e per il resto delle giornate la città si spegne.

«Il lunedì e il martedì – spiega Mara Bruseghini, titolare della gelateria in via Dante Sweet & Soft– il centro storico è completamente vuoto, poi incomincia ad animarsi fino alla domenica, ma non è più come gli altri anni. Se facessero manifestazioni o tenessero aperti i negozi, sia turisti sia la gente del posto sarebbero motivati a venire in centro».

«C'è veramente poca gente in giro – conferma Vittoria Cuna, della gelateria Mantechia in piazza Aranci – Noi non possiamo fare il paragone con gli altri anni perché abbiamo aperto a marzo, ma lo possiamo fare con le altre città e di gente se ne vede poca». Ma a penalizzare la movida nel centro storico sarebbe anche la “rigidità” dei residenti. «L’anno scorso questa piazza era sempre stracolma di persone, anche se la musica non era idonea – aggiunge Stefania Tazzini – ma c'era sempre qualcuno che si lamentava. Se vogliamo un centro bello i residenti dovrebbero essere più elastici».

«Stanno uccidendo piazza Mercurio – commenta Debora Fioravanti del Bar Bocci – fino all'anno scorso era un crescendo di persone e ora sono sparite. Questo doveva essere il salotto della città, ma per il momento è solo una palestra dove vengono organizzati eventi a cui vengono solo dieci persone». Una strigliata all'amministrazione sulla ztl, non poteva mancare.«Praticamente – chiosa Debora – noi abbiamo la zona pedonale dal venerdì alla domenica, perché gli altri giorni abbiamo le auto parcheggiate davanti. E siamo in una delle due piazza principali del centro storico: che ztl è?»

Melania Carnevali

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