Il dolore
Spettacoli, un’unica cabina di regia
Il sindaco vara Carrarinamente: un gruppo di lavoro per la creazione e la promozione sui social degli eventi
CARRARA. L’amministrazione presenta “Carrarinamente” il nuovo progetto per il rilancio della città: un gruppo di lavoro, sotto la diretta responsabilita’ del sindaco e la direzione artistica di Marina Babboni, programmerà eventi, coordinerà e recepirà le proposte dei cittadini, con un particolare occhio di riguardo alla promozione sui social network.
Il tutto per superare «l’estemporaneità delle manifestazioni», caratterizzandole «con lo specifico carrarino» e perché no, evitare sovrapposizioni di date e polemiche. Parte, anzi riparte, il rilancio della città di Carrara: l’amministrazione prova a dare la svolta al recupero del centro e lo fa ripartendo dalla «stagione numero zero», celebrata con il “battesimo” del progetto “Carrarinamente”.
Si tratta di un gruppo di lavoro, sotto la diretta responsabilità del sindaco e la direzione artistica della dirigente della provincia di Massa-Carrara, Marina Babboni: la “task force” dovrà mettere a punto una proposta di iniziative per il centro città, recepire e coordinare quelle che arriveranno dai soggetti già operativi sul territorio, stimolare nuove idee, superando i conflitti che troppo spesso danno adito a interminabili polemiche e allungando il cartellone degli eventi anche all’autunno, nel dopo Con_Vivere. Una “mission impossible” penserà qualcuno, anche alla luce della recentissima querelle su Marble Weeks e gli eventi in piazza Alberica: «Abbiamo lanciato questo progetto per tribolare meno, informare meglio e far venire più gente a Carrara» ha spiegato Angelo Zubbani, precisando che “Carrarinamente” è nato prima di quella bagarre ma servirà anche a evitare che si ripetano episodi del genere. «Se qualcuno vorrà continuare a camminare in uno splendido isolamento, concederemo ugualmente autorizzazioni e quant’altro – ha rassicurato il primo cittadino - ma mi sembrerebbe inopportuno. “Carrarinamente” non vuol mettere il cappello su idee altrui, vuol soltanto coinvolgere tutti e dare una mano a chi si impegna per il rilancio della città».
Carrarinamente sarà portato avanti da un gruppo di lavoro composto da quattro dipendenti del comune di Carrara (Lara Batini, Andrea Giromella, Laura Pucciarelli e Vittoria Vatteroni) e cinque stagisti della provincia (Nino Pucci, Mara Vaira, Claudia Monaco, Samuele Vincenzi e Sacha Alberti), che saranno impiegati a titolo gratuito per orchestrare le varie proposte e promuoverle anche attraverso i social netowork.
Particolare attenzione sarà posta proprio alla comunicazione attraverso i “nuovi media”: la home page del sito del comune di Carrara ospita da oggi un banner che rimanda alla pagina dedicata al progetto dove si trovano i link a Facebook e Twitter e, tra i contenuti, il calendario unico delle manifestazioni e degli spettacoli presenti sul territorio comunale.
Il tutto in un’operazione che non nasce con la presentazione del progetto ma che affonda le sue radici nella serie di iniziative ospitate, tra la fine di giugno e i primi di luglio nella struttura dell’ex ospedale di San Giacomo, dove si sono tenute mostre di arte contemporanea, presentazioni di libri, proiezioni video e dibattiti sulle questioni di genere, con il dichiarato intento di riaccendere i riflettori su una parte “dimenticata” della città.
Nei prossimi giorni, il cartellone di “Carrarinamente” è destinato a intensificarsi ulteriormente, grazie soprattutto alla partnership con Lunatica che quest’anno porterà a Carrara addirittura 7 eventi: «Questa idea di far vivere i luoghi per noi è fondamentale. E’ importante che ci siano dei luoghi dove artisti e pubblico sanno di poter trovare proposte e qualità e noi costruiremo questi luoghi» ha spiegato Marina Babboni, dirigente provincia Massa-Carrara e direttore artistico di Lunatica.
Dopo la raffica di eventi in programma a luglio, con Stefano Bollani, Bobo Rondelli e il giornalista Andrea Scanzi e il suo spettacolo “Gaber se fosse Gaber”, (presentato ieri mattina da Paolo Dal Bon, presidente della fondazione Gaber e dalla figlia del grande artista, Dalia, presenti al lancio di “Carrarinamente”) il vero banco di prova per la “task force” arriverà con l’autunno: dopo la fine di Con_Vivere, “Carrarinamente” sarà chiamato forse al compito più difficile, ovvero organizzare qualcosa che riesca a tenere accesi i riflettori sulla città anche dopo la fine delle grandi manifestazioni estive.
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