La manifestazione
I cittadini si puliscono il quartiere
Operazione “via le erbacce” a Borgo del Ponte, che festeggia con le fiabe
MASSA. «Via le erbacce dal quartiere». É bastato poco per passare dalle parole ai fatti, così l'associazione Borgo del Ponte Santa Lucia ha organizzato nella mattina di domenica scorsa una “squadra” di volontari per la ripulitura del tratto di passeggiata che da piazza Ospedaletto attraversa l'Arco del Salvatore e scende fin sotto al Ponte di Ferro.
Un'iniziativa che ha riscosso immediatamente un ottimo successo, raccogliendo in poco tempo più di venti persone armate di cappello, guanti e attrezzi del mestiere.
«Non era possibile continuare a vedere tutte quelle erbacce in un luogo appena ristrutturato - spiega il presidente dell'associazione Vincenzo Ozioso - abbiamo solo fatto manutenzione, questo per dimostrare che teniamo al borgo e vorremmo che fosse meno trascurato».
Un borgo che piace, e non solo agli adulti visto che hanno partecipato anche numerosi bambini e ragazzi.
Insomma quando il senso civico e il divertimento si mescolano non può che nascere qualcosa di positivo, magari un esempio da seguire, basta che una “semplice” iniziativa non si trasformi in un compito delegato nelle mani dei cittadini – spiega l'associazione.
«E' un modo per stare insieme e per imparare ad apprezzare e far apprezzare il luogo dove viviamo, speriamo però di non dover più attivarci per compiti e responsabilità che appartengono ad altri».
E dopo il lavoro ecco un po' di sano divertimento: domenica prossima è in programma a Borgo del Ponte una “Passeggiata tra storia, fantasia e cultura”.
«Vorremmo sfruttare subito la passeggiata appena ripulita in occasione di San Martino il patrono del borgo - spiega Ozioso - organizzeremo una serata dedicata ai bambini. L'appuntamento è per domenica prossima alle 21.00 davanti alla piazza di San Martino per raccontare fiabe e storie legate alla tradizione della città. Si tratta di storie che già nel '800 venivano raccontate all'interno del quartiere, storie affascinanti ambientate nelle grotte che circondano il borgo. L'iniziativa ovviamente è aperta a tutte le persone tra uno e cent'anni ma ai bambini e alle bambine consigliamo di venire vestiti da folletti e da fate, e possibilmente di portarsi dietro una lanterna».
Alessio Profetti
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