Il Tirreno

Altri tre indagati c’è anche una ragazza

MASSA. Non erano solo in sette i partecipanti alla rissa al Cinquale, del 27 ottobre 2013: in sette sono stati raggiunti da una misura cautelare, ma ci sarebbero altri ragazzi coinvolti, numerosi,...

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MASSA. Non erano solo in sette i partecipanti alla rissa al Cinquale, del 27 ottobre 2013: in sette sono stati raggiunti da una misura cautelare, ma ci sarebbero altri ragazzi coinvolti, numerosi, alcuni indagati, altri soltanto denunciati. Dalle ordinanze emesse per le misure cautelari, spunterebbero altri tre indagati, una ragazza, un minorenne, per il quale procede la procura dei minori di Genova, e un terzo ragazzo, direttamente collegato ai fatti di Natale, l'omicidio in piazza Mercurio nel centro storico di Massa. Poi numerosi altri testimoni e coinvolti a vario titolo; i tre poliziotti rimasti feriti nella rissa del Vintage si sono dichiarati parte civile e verranno difesi in sede di processo dall'avvocato Adriana Lorusso.

C'è anche un piccolo giallo, che nessuno degli avvocati ha saputo al momento risolvere, né quantomeno spiegare: nell'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliare per i sei ragazzi indagati dalla Procura nella rissa in piazza De Andrè, viene descritto minuziosamente un video, della durata di 1 minuto e 8 secondi, nel quale non compare praticamente nessuno dei sei arrestati e neanche Giacomo Pucci, che non fu arrestato nel blitz della scorsa settimana perché già in carcere. In questo video, che gli avvocati hanno chiesto di vedere, perché ancora la Procura non gli ha reso copia, si vedrebbero, secondo la descrizione, due ragazze in preda all'ira, azzuffarsi furiosamente, mentre i due fratelli Mazzi, Alessio e Andrea ( il primo ai domiciliari per la rissa in questione e il secondo in carcere per l'omicidio di Natale), starebbero a guardare, con due armi in mano, una bottiglia e una mazza, tipo manganello. È come se si descrivesse una seconda rissa, insomma, parallela a quella che si stava svolgendo un metro più avanti tra i due gruppi di Castagnara e Poggi e in cui, lo ricordiamo, furono coinvolti anche i titolari del bar e i tre poliziotti. Dalle deposizioni rese dai ragazzi in sede di interrogatori di garanzia, ieri davanti al Gip Trinci, emergerebbe poi la figura di questo "ragazzino", il minorenne seguito dal tribunale di Genova, pare non appartenente né al gruppo dei Poggi, né a quello di Castagnara, ma oggetto di scherno da parte di una delle bande e difeso dall'altra e per il quale sarebbe scoppiata la rissa. Insomma, un vero ginepraio di situazioni, al momento difficile da districare.

(Mda)

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