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La Fiom: Nca non può danneggiare la dignità degli operai
CARRARA. Non si placa la polemica su Nca. Dopo il j'accuse del presidente Giovanni Costantino contro gli operai definiti "fannulloni", le reazioni dure dei sindacati e della politica (Comunisti...
CARRARA. Non si placa la polemica su Nca. Dopo il j'accuse del presidente Giovanni Costantino contro gli operai definiti "fannulloni", le reazioni dure dei sindacati e della politica (Comunisti italiani e Rifondazione) proprio dall'azienda rilevata dal gruppo Tecnomar partita una lettera in cui si annunciano querele. E, intanto, sulla questione che da giorni ha acceso i riflettori sul cantiere di Marina di Carrara, interviene nuovamente anche Massimo Braccini, segretario generale Fiom Cgil Toscana.
«Prima danno dei fannulloni ai lavoratori, poi non accettano le critiche e minacciano querele- scrive così in una articolata nota stampa Braccini - In nome dell'investire e creare posti di lavoro forse oggigiorno fa sentire certi imprenditori al di sopra delle parti, ma è opportuno ricordare che siamo ancora in una repubblica democratica ed anche se l'iniziativa economica e privata è libera, non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale od in modo da arrecare danno alla dignità dei lavoratori".
E Braccini prosegue il suo intervento sulla situazione del cantiere puntando l'attenzione proprio sui rapporti di lavoro all'interno dell'azienda stessa: mettendo in primo piano il rispetto - doveroso - nei confronti dei dipendenti.
«Siamo in una fase dove stanno andando avanti nuove gestioni delle imprese che hanno successo dove al centro è stata messa la dignità dei lavoratori e l'aver creato un ambiente dove tutti i lavoratori possono avere un ruolo che abbia un senso, la libertà di migliorarsi, crescere professionalmente, nonché nel pieno rispetto delle organizzazioni sindacali e della contrattazione - prosegue nella sua nota Massimo Braccini - Non ci sembra che ad Nca si avvii questo processo di rapporti e sviluppo. La gestione degli appalti che rappresenta la gran parte degli addetti in un cantiere ripresenta un film già visto in termini di organizzazione del lavoro, sicurezza e diritti dei lavoratori, cosa che ha già portato molti altri imprenditori verso il disastro».
«Come sindacato - prosegue - abbiamo interesse che le aziende vadano avanti, ma la nautica è cambiata in questi anni, è arrivata la globalizzazione anche per questo settore. La tenuta del settore dipenderà dalla qualità del prodotto, da un possibile Made in italy, da una concezione di sistema tra varie imprese - conclude il suo intervento Braccini - Noi restiamo aperti al dialogo e al confronto, se Nca vuole proseguire su un altra strada ne prenderemo atto e risponderemo di conseguenza».
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