Il Tirreno

«Chi attraversa il viale ad Avenza rischia la vita»

Dal flash mob sulla strada di un mese fa a una maxi protesta su Facebook Raccolte on-line oltre 300 adesioni, e adesso si chiede l’intervento del sindaco

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AVENZA. Dalla protesta sulla strada, il flash mob del 21 giugno scorso per chiedere un semaforo all’attraversamento sotto il ponte della stazione, a quella on -line sulla pagina Facebook del gruppo “Sei di Avenza...se”. Al centro delle polemiche il viale XX Settembre, non soltanto le strisce pedonali all’altezza del ponte ferroviario, ma fino alla Covetta, dove ci sono stati incidenti stradali gravi, e anche mortali.

«Chi attraversa il viale ad Avenza rischia la vita»: questo lo slogan della raccolta di firme lanciata sul social.

«Gentili signori - si legge nella pagina Facebook - gli attraversamenti pedonali del Viale XX Settembre ad Avenza costituiscono un rischio quotidiano e gravissimo per i cittadini».

«Dai ponti della ferrovia fino a via Covetta ogni attraversamento - viene messo in evidenza - è una trappola che è stato teatro di gravissimi incidenti anche mortali».

«È una situazione che da anni, da decenni, è stata segnalata alle varie amministrazioni comunali che si sono succedute ma sempre tutte le promesse sono state disattese - si legge nella nota apparsa sul social - Sono percorsi obbligati, frequentati da persone che quotidianamente sono diretti alla stazione, al mercato, agli uffici postali, alla scuole, al distretto Asl: si tratta dunque molto spesso anche di bambini o di persone anziane che sono costrette a sfidare ogni giorno il flusso del traffico in un paese che risulta di fatto diviso in due dal Viale».

Il gruppo Facebook "Sei di Avenza se..." che raccoglie quasi 900 persone ha creato la pagina "Chi attraversa il Viale ad Avenza rischia la vita" che in poche ore ha superato le 300 adesioni.

«Tanata gente che non ne può più di questa situazione - si legge nella lettera aperta che è stata inviata al sindaco - Questa iniziativa fa seguito a dozzine di altre segnalazioni, lettere, proteste, flash-mob e raccolte di firme di persone che chiedono un intervento immediato e non tollerano più il disinteresse di chi amministra verso la sicurezza dei cittadini». «Vi chiediamo pertanto - si chiude la segnalazione partita per l’ufficio del primo cittadino - una risposta pubblica a questo appello e interventi immediati per risolvere una volta per tutte questo drammatico problema».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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